Sfiduciato dalla maggioranza, l’ex presidente Ciracì torna alla carica: “Ricorro al Tar”

Sfiduciato dalla maggioranza perché ritenuto “parziale” l'ex presidente del consiglio Comunale di Ceglie Messapica Nicola Ciracì respinge le accuse e suona la carica. Pronto il ricorso al Tar.

nicola-Ciracì

CEGLIE– Sfiduciato da una parte della stessa assise che, solo fino a pochi mesi fa, lo aveva riconosciuto come leader imparziale dei lavori del Consiglio. Ma ora, pronto a dare battaglia. Un po’ in consiglio Comunale, dove tornerà a rivestire i panni del consigliere, e chi lo conosce giura piuttosto agguerrito, d’opposizione. Un po, di fronte ai giudici del Tribunale Regionale, presso cui presenterà ricorso contro un’azione ritenuta ingiusta, illegittima, grottescamente motivata.

Nicola Ciracì ,ex presidente del consiglio comunale di Ceglie Messapica, torna a parlare dopo un più o meno lungo silenzio. Lo fa in una conferenza stampa pacata nei modi, meno nei contenuti. Si va davanti al tar, per ricorrere contro la mozione di sfiducia che  promossa dalla maggioranza guidata dal sindaco Luigi Caroli, espulso dal partito azzurro, ma retta grazie all’Udc di Ciro Argese.

Secondo gli esponenti delle forze al Governo, Ciracì, con il suo comportamento, non sarebbe imparziale. Qualità propria del ruolo istituzionale che il pidiellino ricopriva dopo la parte di Mario Annese, venuto a mancare lo scorso anno.
Accuse di imparzialità che, ovviamente, lo stesso Ciracì ha respinto con forza.

Ma Tribunale permettendo, la reazione di Ciracì si farà sentire anche nei prossimi consigli Comunali. Slegato dal ruolo di presidente, il consigliere Nicola è pronto a “fare opposizione”. Per certi versi, un grosso ritorno.

“Nella mia relazione – ha dichiarato Ciracì al blog cegliese il diavoletto – ho dimostrato, atti alla mano, la mia imparzialità e l’insussistenza delle argomentazioni poste alla base della mozione di revoca che è animata solo da ragioni politiche. Martedi illustrerò ancora meglio le ragioni in una conferenza stampa, alla quale sono invitati tutti i cittadini”. E ora, si preannuncia guerra aperta.

Ciracì, proprio in virtù del suo ruolo, era fino ad ora stato piuttosto calmo e pacato e, almeno nello specifico, non era mai entrato nelle polemiche, specie quelle sull’estate cegliese, che avevano infiammato il dibattito tra la maggioranza e l’opposizione di centrodestra. Ma a noi, Ciracì, piace ricordarlo così. Un uomo più de panza che di petto, che saprà sicuramente reagire a quella che ritiene una ingiustizia!