Vino, abiti e alimenti. In manette 4 uomini e 4 donne tarantine

A Torre, 4 uomini intenti a rubare mosto di vino pregiato. Ad Oria, 2 mamme e due figlie a fare “shopping gratuito” nei negozi del paese. Finiscono in manette per furto aggravato 4 uomini di villa castelli e 4 signore di Taranto.

arresto

BRINDISI- Un vero e proprio fuoco, per altro di fila, di arresti in flagranza, tra Torre Santa Susanna e Oria, che ha portato in manette complessivamente 8 persone, tutte accusate di furto aggravate in due distinte operazioni che hanno caratterizzato il pomeriggio e la prima serata di mercoledì.

Cronologicamente, partiamo da Torre Santa Susanna, 5 del pomeriggio. I militari della locale stazione hanno tratto in arresto 4 uomini di Villa Castelli, beccati in flagranza mentre parcheggiavano un’autoarticolato contenente 280 quintali di mosto di vino, quindi, ne aspiravano il contenuto dalla cisterna riversandolo in 13 taniche e caricandole a bordo di due autoveicoli. Un piano che avrebbe fruttato circa 3mila euro circa se non fossero intervenuti i militari che hanno sequestrato gli autoveicoli.

Il vino, trasportato per conto di un imprenditore agricolo di Villa Castelli, era destinato ad un’azienda agricola di Cellino san Marco.Pesanti le accuse per l’autista del mezzo, ritenuto complice, oltre che concittadino, del trio. Il quartetto, su disposizione del pm di turno, è stato comunque rimesso in libertà.

Furto aggravato in concorso è anche l’accusa a carico delle tarantine Anna TOMAI 31enne, Marilena MARCHETTI, 51enne, Vincenza PIGNATELLI, 48enne e Francesca LOMANCINO, 21enne. Il team in gonnella, composto da due mamme con rispettiva prole, è stato pizzicato, durante un controllo serale dei militari nei pressi di Oria, in possesso di numerosi capi d’abbigliamento, materiali di cancelleria, detersivi e generi alimentari di cui non hanno saputo poi documentarne l’acquisto. Tutta merce che, le singore, avevano pensato bene di portar via dimenticando di pagare. Una refurtiva del valore di ben 800 euro, sequestarta e poi riconsegnata ai legittimi proprietari.

La banda tutta al femminile è stata invece costretta al regime domiciliare . A loro carico, oltre la refurtiva ritrovata, anche il peso di una denuncia, contestuale all’arresto. 8 arresti, quindi, per due episodi diversi. Diversi eppure, entrambi grotteschi.