Accorpamento Tribunali, il Comune garantisce solo il trasloco

Si è tenuta la Commissione di manutenzione per fronteggiare l’accorpamento dei tribunali. Perrone ha ripetuto che non ci sono risorse per nuovi locali, ma ha manifestato maggiore apertura per le spese di trasferimento fascicoli.

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LECCEManca poco più di una settimana dall’attuazione dell’accorpamento dei tribunali, ma si naviga ancora in alto mare. In mattinata, si è tenuta la Commissione manutenzione voluta dal sindaco Perrone, alla presenza dei capi degli uffici giudiziari, del presidente Lupiae Scrimieri e di altri funzionari. Ancora una volta il primo cittadino ha spiegato che non ci sono le risorse per puntare sulla locazione di un nuovo immobile, tuttavia c’è stata una maggiore apertura per le spese di trasferimento dei fascicoli. Domani, nell’assemblea Anci, oltre a discutere del piano paesaggistico regionale pugliese, Paolo Perrone, porterà all’attenzione dei partecipanti l’emergenza dei tribunali leccesi.

L’obiettivo è quello di chiedere all’Associazione Nazionale dei comuni italiani un’intercessione con il ministero, affinché i funzionari del governo si decidano ad aumentare il contributo e a corrispondere il contributo pregresso.

Il presidente Buffa ha chiesto di affrontare il problema con urgenza, perché il carico di lavoro si raddoppierà e gli spazi sono inadeguati. A questi guai bisognerà aggiungere il caos in città: non basteranno gli attuali parcheggi a risolvere il traffico dovuto alla confluenza di cinque tribunali (per ora, resteranno aperti solo Maglie e Nardò per smaltire il vecchio lavoro).

Intanto, la regione va avanti con la sua proposta referendaria per l’abrogazione della legge che accorpa i tribunali: se ne discuterà il 24 di questo mese in consiglio regionale. Il presidente del Consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna, annuncia che si procederà all’approvazione di un ordine del giorno volto a sollecitare il governo a fare un passo indietro che eviti la paralisi del sistema giudiziario.