La guerra del caffè dalle scuole finisce in tribunale

L'appalto per il caffè a scuola assegnato dalla provincia di lecce fa scoppiare la guerra legale tra due aziende di distribuzione: la pellegrino vending insorge contro la spinel cafè e vince il ricorso

caffè

LECCE- 7mila caffè? Forse anche di più, anche in una sola giornata. Sembra niente, una sciocchezza da pochi centesimi l’uno, ma caffè dopo caffè la distribuzione delle bevande calde negli istituti scolastici della provincia di Lecce ha un giro d’affari davvero niente male: per poter installare un distributore automatico, infatti, le società del settore versano una cifra che oscilla tra 13mila e 22mila euro l’uno, in base alla popolazione scolastica. Insomma, di caffè negli istituti scolastici se ne consumano davvero tanti, e le scuole del territorio sembrano essere una sorta di camera cafè moltiplicato per cento e per mille. Un servizio sul quale la provincia di Lecce ha quindi deciso di rinnovare la convenzione per 26 scuole superiori del territorio, con un bando che prevedeva un nuovo affidamento per cinque anni del servizio.

Ed è proprio  per questo servizio che è scoppiata la guerra legale tra la Pellegrino Vending di lecce contro l’azienda vincitrice del bando, la Spinel caffè di Parabita.

Una guerra finita davanti al Tar di Lecce, davanti al quale l’avvocato della Pellegrino Vending, Saverio Sticchi Damiani, ha sostenuto che il bando della provincia di Lecce vìola i principi della libera concorrenza stabiliti soprattutto in sede comunitaria: un’impostazione che è stata accolta dai giudici amministrativi salentini, che hanno annullato la convenzione e hanno – in sostanza – stabilito che ciascuna scuola può procedere autonomamente a pubblicare un proprio bando e ad assegnare il servizio: una pronuncia importante dal punto di vista giuridico perché ha esteso il divieto di rinnovo tacito anche in questo settore delle concessioni pubbliche. Ma anche perché mette un punto, quanto meno in primo grado, alla guerra dei distributori. e d’altronde, come diceva una vecchia pubblicità, il caffè è un piacere: senza concorrenza, che piacere è?