Aia in scadenza, nubi nero carbone sul futuro di Edipower

Scadrà tra 10 giorni l'autorizzazione di impatto ambientale della Centrale Brindisi Nord. Lavoratori e sindacati con il fiato sospeso.

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BRINDISI- Calendario alla mano, mancano davvero pochi giorni alla scadenza dell’AIA concessa, dal Ministero, alla società termoelettrica Edipower. E nubi nero carbone sovrastano il futuro occupazionale dei dipendenti della centrale brindisi Nord.

Il giorno, da segnare in rosso, è il 13 settembre. Poco più di un anno è trascorso da quando alla centrale è stato CONCESSA l’autorizzazione ambientale utile per evitarne lo smantellamento. 12 mesi in cui nulla è cambiato.

L’AIA, difatti, prevedeva, entro il decorrere di un anno, la rimessa in moto dell’impianto che avrebbe così permesso, seguendo le direttrici di un più ben organizzato piano industriale, di avviare nuovamente le attività, con buona pace dei 120 lavorati che, ancora oggi, in verità, restano fermi alla finestra.

E questo preoccupa terribilmente non solo le organizzazioni sindacali che raccolsero, in tempi non sospetti, le buone intenzioni dell’A2A ad assumere nuovo personale, ma anche gli stessi lavoratori, preoccupati del futuro della loro azienda.

Il conto alla rovescia è iniziato e i sindacalisti sono pronti a muoversi, disposti ad aprire un tavolo di trattative con Edipower, e con lo stesso Sindaco Consales, mai morbido con A2A, per capire, in tempi stretti, quanto e come l’attività dell’amministrazione stia influenzando sul rallentamento delle decisioni da prendere in merito.

Un rebus che tutte le parti in gioco sono chiamate a risolvere, alla luce delle preoccupazioni sul futuro occupazionale dei dipendenti, delle loro famiglie.