Bufera Università, il tribunale del Riesame scarcera Miccolis

Il tribunale del Riesame scarcera Miccolis, l'ex direttore generale dell'Università del Salento, finito ai domiciliari con l'accusa di tentata concussione.

Miccolis

LECCE– Da metà giugno agli arresti domiciliari, torna in libertà l’ex direttore generale dell’Università del Salento Emilio Miccolis. La decisione è stata assunta dal Tribunale del riesame che ha contestualmente emesso una misura interdittiva di sospensione dal servizio del dirigente per sei mesi. Non si conoscono le motivazioni del provvedimento che saranno depositate nei prossimi giorni. Di sicuro sono venute meno le esigenze cautelari che avevano spinto il sostituto Paola Guglielmi, titolare del fascicolo d’inchiesta, insieme con il procuratore Cataldo Motta, a chiedere ed ottenere i domiciliari con l’accusa di tentata concussione.

Il giudice delle indagini preliminari Antonia Martalò, che aveva emesso l’ordinanza di custodia cautelare, prima, e il Tribunale del riesame in una differente composizione, poi, avevano detto no alla scarcerazione.

La difesa di Miccolis, costituita dagli avvocati Viola Messa e Daniele Montinaro, si era così rivolti nuovamente al gip, sulla base di fatti ritenuti nuovi. Il dirigente che dopo le dimissioni a Lecce era tornato all’Ateneo barese e si occupava del coordinamento della sede distaccata di Brindisi, aveva infatti rinunciato alla carica, ed era stato così assegnato al coordinamento dell’attività didattica. Ruolo che di sicuro non potrà svolgere nei prossimi sei mesi, sulla scorta della decisione dei giudici delle libertà che nelle scorse ore lo hanno scarcerato.

A dare il via all’inchiesta su Miccolis sono state le denunce dei sindacalisti Manfredi De Pascalis e Tiziano Margiotta corredate da registrazioni di conversazioni con i due rappresentanti dei lavoratori che avrebbero gettato non poche ombre sulla sua gestione dell’Ateneo.

“Siamo soddisfatti dell’esito del riesame, anche se il dottor Miccolis ha trascorso oltre 80 giorni ai domiciliari ingiustamente- commenta l’avvocato Montinaro- La vicenda sia nel merito che processuale ha assunto delle caratteristiche per così dire peculiari che avremo modo di sviscerare e chiarire piu’ in là”.