Omfesa, tensione davanti ai cancelli: forse il 9 tavolo ministeriale

Alcuni operai Omfesa davanti ai cancelli delle officine: un’iniziativa che non è partita dai sindacati e che ha scatenato le polemiche tra lavoratori, anche per la presenza di alcuni politici. Intanto, al ministero si starebbe lavorando per un tavolo il 9 settembre.

protesta omfesa

TREPUZZI- Alcuni lavoratori Omfesa si sono ritrovati davanti ai cancelli dell’azienda per manifestare il proprio disappunto per una situazione che non si sblocca. Nel consiglio Comunale di Trepuzzi, allargato a diverse personalità politiche, si era deciso di chiedere  un tavolo di lavoro al ministero. La vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone, lo ha chiesto per luglio scorso, ma ancora non si è mosso nulla.

Intanto, la tensione cresce tra i lavoratori, che in mattinata hanno deciso di agire senza aspettare i sindacati: qualcuno ha proposto di tornare a protestare davanti alla prefettura, ma poi ha desistito. I lavoratori Omfesa sono in mobilità, c’è una procedura fallimentare in corso, ma ci sarebbe anche un acquirente: i sindacati vogliono vederci chiaro, affinché un ‘eventuale passaggio di proprietà sia posto in essere garantendo i livelli occupazionali, senza lasciare nessuno in strada.

C’è paura per il futuro di tante famiglie ora che non ci sono più le commesse di Trenitalia. Davanti ai cancelli si sono presentati anche alcuni politici. Le senatrici  del Movimento 5 Stelle, Barbara Lezzi e Daniela Donno, hanno solidarizzato con i lavoratori e si sono impegnate a inoltrare una richiesta formale per chiedere al ministero l’incontro tanto atteso. Non sono mancati i momenti di tensione: qualcuno se l’è presa con i sindacati, che sarebbero troppo lenti, qualcun altro con i politici presenti. I segretari sindacali sono intervenuti annunciando che mercoledì si riuniranno per  individuare una strategia.

Salvatore Bergamo, della Cgil, polemizza: “I politici pensino a fare pressioni a Roma: alle iniziative con i lavoratori ci pensiamo noi”. “Capisco l’esasperazione dei lavoratori- chiosa Alfonso Rampino – ma è necessario restare uniti in questo momento: no alle divisioni tra lavoratori, non servono iniziative isolate. Farsi vedere in prefettura con poche persone non è un’iniziativa efficace”. Intanto, dal ministero non giungono ancora notizie certe, ma ufficiosamente si sa che si sta lavorando per fissare la data del tavolo ministeriale per il 9 settembre.