Ladri nel bar dell’area di servizio: ma scatta l’allarme e il colpo fallisce

Alcuni malviventi, intorno alle tre della notte, hanno fatto irruzione nella caffetteria dell'area di servizio, a Scorrano. L'antifurto, collegato con un istituto di vigilanza, li ha però messi in fuga, facendo accorrere guardie giurate e carabinieri. Un anno addietro, l'attività subì la visita dei ladri per due volte in 48 ore

carabinieri

SCORRANO – Il colpo, tanto per cominciare, è fallito. E i malviventi, che hanno tentato l’ennesimo furto ai danni del distributore “Sa.Mer.  Petroli” di Scorrano, potrebbero essere stati immortalati dalle videocamere di sorveglianza. Intorno alle tre della notte, infatti, una banda si è presentata nell’area di servizio, sulla strada statale che da Maglie conduce a Santa Maria di Leuca.

Hanno forzato la porta di ingresso, raggiungendo con facilità i locali della caffetteria, noncuranti delle autovetture che continuavano a transitare lungo l’arteria stradale. Una volta all’interno, tuttavia, il sistema di allarme si è immediatamente attivato, mettendo in fuga i ladri che, a quel punto, si sono dileguati rinunciando al piano.

Sul posto sono giunte le guardie giurate dell’istituto di vigilanza “Bcs  Security” di Poggiardo, alla cui centrale operativa è collegato l’antifurto del bar. Sopraggiunti anche i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Maglie, guidati dal tenente Rolando Giusti, sono stati avviati i rilievi e l’acquisizione dei nastri delle telecamere dell’impianto di sicurezza.

La stazione di rifornimento è stata presa di mira dai malviventi in più occasioni. Un anno addietro, per esempio, nel giro di appena 48 ore, i ladri cercarono di depredare l’attività per la terza volta nel giro di sei mesi. Era il 18 settembre del 2012. I ladri si introdussero nell’attività, facendo razzia di confezioni di sigarette e contanti prelevati sia da alcune macchinette cambia soldi presenti nell’esercizio, sia da un registratore di cassa. Il bottino finale fu di circa 10mila euro, ai quali si sommarono anche ulteriori 10mila di danni arrecati alla struttura. Due giorni dopo, inoltre, in tre si presentarono nel cuore della notte, muniti di altrettanti sacchi tipicamente utilizzati per la raccolta dei rifiuti. Li riempirono con pacchi di “bionde”, per poi fuggire davanti al suon incessante dell’allarme.