Peculato, il comandante di Martano: “I soldi non li ho presi io”

"I soldi non li ho presi io" così ha detto al gip il comandante della municipale di Martano, ai domiciliari con l'accusa di aver intascato i soldi di una tassa. Ha lasciato intendere che il denaro lo prendesse qualcun altro.

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MARTANO-  “Non ho intascato nulla, i soldi della Tosap sono nelle casse dell’ufficio”. Ha respinto le accuse il comandante della polizia municipale di Martano, Costantino Iorio, 52 anni, ai domiciliari per peculato, soppressione, distruzione, occultamento di atti e falso.

Si è tenuto nelle scorse ore, al quinto piano del palazzo di giustizia, l’interrogatorio di garanzia del comandante sospeso in via cautelare dall’amministrazione comunale. In presenza del suo avvocato Carlo Caracuta, al giudice delle indagini preliminari Alcide Maritati, che ha firmato l’ordinanza, emessa su richiesta del procuratore aggiunto Antonio De Donno, il 52enne ha spiegato la sua posizione. Non sarebbe stato lui a prendere il denaro mancante. Anche se non ha saputo indicare il nome del  presunto colpevole.

Nelle casse ci sarebbe parte dei soldi, in particolare quelli per la recente Notte della Taranta. I relativi bollettari, effettivamente non sarebbero ancora stati reversati all’ufficio economato.

Il crollo degli introiti sarebbe legato anche al fatto che, su input dell’Amministrazione, sotto il suo comando sia stato ridotto il numero delle multe effettuate dai vigili. Anche se, di fatto, nell’ordinanza, si fa cenno solo al denaro  provento della Tosap (la tassa di occupazione del suolo pubblico versata dai commercianti in occasione delle feste patronali e dai titolari di cantieri).

Secondo quanto accertato dai carabinieri della compagnia di Maglie e della stazione di Martano che stanno conducendo le indagini, all’appello mancherebbero almeno 3mila e 900 euro.

Il dubbio è che il denaro sottratto da Iorio sia di gran lunga maggiore. Solo nel 2011 sarebbero stati incassati oltre 18mila euro, mentre in tutto il biennio successivo non sarebbero stati raggiunti i 2mila.

Il suo difensore annuncia già che a breve avanzerà istanza di revoca della misura cautelare.