Armi e Marijuana in casa, arrestato 38enne. Al vaglio collegamenti con la banda del bancomat

Trovato in casa a coltivare piantine di Marijuana ma anche in possesso di munizioni calibro 7. In manette 38enne di Villa Castelli: Carabinieri al lavoro su eventuali collegamenti con la banda del bancomat

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VILLA CASTELLI – Marjuana piantata  come basilico o, ancora meglio, come menta piperita. Ma anche 7 cartucce calibro 17 nella sua abitazione, in quel di Villa Castelli. Piccolo centro che, ultimamente, si riscopre foriero di sorprese in tema di armi e, chissà per quest’ultimo caso, anche di collegamenti, più o meno evidenti, con la banda del bancomat.

In manette, a pochi giorni di distanza dal prezioso ritrovamento dell’arsenale nascosto sotto un muretto a secco tra le campagne, ci finisce, questa volta, il 38enne castellano Antonio Moro che, ora in carcere, si ritrova indagato, a margine di un arresto in flagranza effettuato dai carabinieri della locale compagnia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione.

I militari si sono mossi durante la notte, raggiungendo l’abitazione rurale di Moro e dando vita alla perquisizione. Particolarmente fortunata.

In casa, infatti, il 38enne aveva con se ben 7 piante di Marijuana, pare anche di ottima qualità, e, soprattutto, le 7 cartucce. Soprattutto perché, in qualche modo, sembrerebbe che gli investigatori dell’Arma si siano mossi propri in virtù del ritrovamento “campagnolo” effettuato qualche giorni prima. Quando, cioè, i i carbainieri di villa castelle e di Martina Franca, ritrovarono sotto ad un muretto a secco di contrada Montefellone un vero e proprio arsenale, impreziosito da una lunga serie di accessori propri del perfetto rapinatore. Nella fattispecie, oltre a pistole, munizioni e cartucce, anche delle parrucche, dei guanti e dei passamontagna.

La perquisizione a casa Moro potrebbe, pertanto, essere ul ulteriore step di quelle indagini, tutt’ora in corso, avviate a margine della’rresto della banda del Bancomat che, proprio nei pressi di quel muretto a secco, aveva creato una sorta di base operativa oltre che deposito per armi e veicoli.

In manette, in quel di Monteiasi, ci finirono, in flagranza di reato, 5 uomini. Uno, Pietro leone, di Villa Castelli.

E così, anche il ritrovamento, a casa di Moro, di 7 cartucce potrebbe, in futuro, aprire nuovi filoni per un’indagine, attualmente portata avanti, tra gli altri, dalla compagnia dei carabinieri di Francavilla Fontana. Indagine  tutt’altro che che chiusa.