Parentopoli all’Arif? Dura la Cgil: “Metodi clientelari”

La Cgil punta il dito contro l'Arif per una presunta parentopoli, “mancanza di trasparenza e gestione clientelare -dicono- che attinge manodopera da una particolare area della provincia di Lecce”.

ARIF

LECCE-  Durissima polemica sull’Arif, l’Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali. È stata sollevata dalla Cgil, che punta l’indice contro una presunta parentopoli, “mancanza di trasparenza e gestione prettamente clientelare che attinge manodopera giovanile da una particolare area della provincia di Lecce”.

“Infatti- dice Antonio Gagliardi della Flai- è facile individuare decine di lavoratori reclutati anche tra parenti di dipendenti di ruolo dell’Agenzia Regionale, destinati negli ultimi mesi ad attività di avvistamento e prevenzione incendi, tra l’altro senza un minimo di formazione per l’attività da svolgere”.

Sono circa 1.200 i lavoratori in Puglia dipendenti dell’ARIF, tutti stabilizzati dal 2010, tranne 300 ex Sma, ancora a tempo determinato.

“Sono mesi- dicono dal sindacato- che, soprattutto nella provincia di Lecce, si verificano assunzioni di giovani lavoratori. Sembrerebbero essere circa 70. Tra questi anche alcuni con rapporti di lavoro tramutati dalla somministrazione interinale al rapporto diretti con ARIF sempre in maniera clientelare ed unilaterale. E altre decine di lavoratori somministrati si profilano all’orizzonte. C’è da chiedersi, a questo punto, se l’ARIFdovrà continuare ad essere ricettacolo di voti di questo o quel politico”

“Io non cado nella provocazione politica, mi limito ad osservare i dati” -è la risposta di Giuseppe Taurino, direttore dell’Arif. “La puglia è una delle regioni con il  più basso indice di incendi e superfici bruciate grazie alla nostra politica attenta e rigorosa. Abbiamo avuto circa 40 pensionamenti nell’ultimo anno ed un tasso inabilità al lavoro del 30%. abbiamo supplito, rispettando le procedure,assumendo poche decine di operatori, per consentire di far fronte alle emergenza dello scorso anno. I dati positivi testimoniano la bontà delle scelte operate e abbiamo fatto tutto questo nonostante la riduzione del 20% nello stanziamento. Non condivido -conclude taurino- l’analisi della Flai e, nei prossimi giorni incontreremo i sindacati regionali per fare il punto della situazione”.