Attentato a casa Missere, continuano le indagini

Proseguono senza sosta le indagini sull’attentato incendiario di ieri pomeriggio ai danni della villetta di proprietà di Serena Missere, ex vicesindaco di Torrre e figlia del noto avvocato Raffaele Missere. Gliinquirenti non escludono alcuna pista.

carabinieri

TORRE SANTA SUSANNA- Proseguono senza sosta le indagini chiamate a fare luce sul misterioso attentato incendiario che, nel pomeriggio di mercoledì, è stato messo in atto da ignoti ai danni di una villetta in costruzione di proprietà di Serena Missere, ex vicesindaco di Torre Santa Susanna ma anche figlia di Raffaele Missere, noto avvocato penalista e, come e più della figlia, personaggio di spicco della comunità torrese e dell’intera provincia.

Secondo quanto accertato dai vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, sul posto insieme ai carabinieri, sarebbero almeno i 3 i punti di innesto. Segno che gli attentatori facevano sul serio e, solo il tempestivo intervento dei pompieri ha evitato che i danni, nei fotti di poco rilievo, si siano limitati a distruggere alcune centraline dell’impianto elettrico.

Meno certezze, invece, sul fronte delle indagini. Stabilire il movente non sarà infatti semplice. E neppure ricondurre quanto accaduto ad uno specifico interesse tra  le molteplici attività professionali e politiche della famiglia Missere.

Serena, attualmente fuori dall’Italia e in viaggio di nozze dopo il matrimonio con l’imprenditore Maico Turso, investigatore privato e titolare della Koine, la ditta che gestisce i parcheggi a pagamento di Francavilla Fontana, non avrebbe saputo fornire particolari elementi o sospetti agli investigatori. Ma l’episodio, per modalità, ha tutto il sapore di un vero e proprio gesto intimidatorio.