Accorpamento tribunali, Buffa: “L’iniziativa della Regione provoca ritardi”

Mentre fioccano i ricorsi contro la norma che accorpa i tribunali e contro i provvedimenti del ministero, il presidente della Corte d’Appello di Lecce, Mario Buffa interviene per criticare l’iniziativa referendaria della Regione Puglia, perché sarebbe l’ennesimo atteggiamento dilatorio.

mario buffa

BARI- “L’iniziativa della regione Puglia sta contribuendo ad alimentare il sentimento di attesa, provocando maggiori ritardi”. Il presidente della Corte d’Appello di Lecce, Mario Buffa, commenta così la proposta di referendum abrogativo della legge Cancellieri, che approderà nel primo Consiglio regionale utile.

Il termine ultimo per proporre in Cassazione la consultazione referendaria è il 30 settembre. Per ottenere il referendum dovranno richiederlo ben cinque Consigli regionali: in campo c’è già l’Abruzzo e presto potrebbero deliberare tre altre regioni.  E’ una corsa contro il tempo per avversare la chiusura di 33 sedi in tutta la Puglia, 220 in tutto il paese, sette a Lecce(anche se Nardò e Maglie resteranno aperte per due altri anni). Ma il presidente Buffa non apprezza l’atteggiamento di chi si mette di traverso, perché ritiene che l’accorpamento sia stato ben pensato e ben realizzato e spiega che “la resistenza passiva messa in atto dagli addetti ai lavori, in attesa di possibili proroghe, sta rallentando le cose”.

Il presidente della Corte d’Appello ripete le sue convinzioni: “Avere un tribunale sotto casa fa sempre comodo, ma la qualità è insoddisfacente. Le sedi distaccate di Lecce avrebbero potuto funzionare, perché avevano una certa dignità, ma senza personale sufficiente è inutile tenerle in piedi: meglio accorpare”. Buffa difende la riforma e critica i ritardi del ministero. “Siamo in alto mare a Lecce – chiosa il presidente della Corte d’Appello –  non ci siamo attrezzati come ha fatto Brindisi”. Poi la critica all’atteggiamento egoistico di alcuni addetti ai lavori: “I ritardi sono causati anche da certi egoismi: un amministrativo ha fatto ricorso al Tar per lo spostamento  di sede”.

Il presidente del Consiglio Regionale,Onofrio Introna, condivide l’analisi di Buffa: i piccoli tribunali non hanno la possibilità di funzionare senza personale, però difende l’iniziativa referendaria. Per Introna la legge sull’accorpamento non crea risparmio, ma solo confusione :“L’obiettivo dell’iniziativa regionale è quello di raggiungere con il governo nazionale un accordo: il ministro ha fatto qualche passo avanti prorogando di 5 anni la chiusura di alcune sedi, ma non basta”.

Il referendum è un modo per fare pressione sul governo e costringerlo a sedersi attorno a un tavolo, il presidente del Consiglio Regionale non nasconde la strategia, ma il 13 settembre si avvicina  e per molti tribunali, come quelli leccesi, potrebbe esserci il rischio paralisi.