San Teodoro 2013, dopo le denunce ecco il programma

Dopo le polemiche dei gironi scorsi, tra budget e richieste illecite di contributi, il sindaco Consales presenta il programma della festa di San Teodoro: “spesa adeguata per una celebrazione importante”.

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BRINDISI- Brindisi festeggia i suoi Santi, tra tradizioni dure a morire e qualche polemica.   Pure loro abbastanza longeve. Mancano poche ore all’inizio dei festeggiamenti in onore dei santi Patroni di Brindisi e la città già si prepara ad allargarsi e ad accogliere turisti e conterranei provenienti da tutta la puglia e da tutto il salento.

Un  programma di tutto rispetto, curato in ogni singolo dettaglio, teso a restituire il giusto tono e peso a uno dei festeggiamenti più importanti di tutta la provincia.

Ne sono certi  il patron della città Mimmo Consales, l’assessore all’attività produttiva Iaia e la diocesi di brindisi. Uniti in un fronte comune a dispettio delle polemiche che hanno avvelenato i preparativi.

Una kermesse messa in piedi dopo mesi di pianificazione con il comitato feste patronali. Ogni tassello studiato nel particolare. Circa 100 mila euro stanziati dall’amministrazione comunale buoni per finanziare l’enorme macchina dei festeggiamenti, dal lavoro della multiservizi che si consumerà nell’istallazione degli stand gastronomici sul lungomare Regiona margherita e delle  nuovissime luminarie, al lavoro di miglioramento della viabilità che garantirà ampie zone di parcheggio per commercianti e visitatori e servizi di trasporto gratuiti. Quindi,  l’attesissimo concerto di Fedez, l’unica tappa in Puglia quella brindisina, e il medieval fest che darà il giusto tocco medievale ad una festa dagli echi antichi. Non mancherà  la solenne processione in mare, prevista per sabato 31 e quella con il simulacro e le reliquie di san Lorenzo, invece lunedì 2.

Insomma, il primo cittadino non si fa mancare proprio niente. Compreso il Palio dell’Arca, salvato in extremis, e i futuri sviluppi giudiziari sui contributi richiesti, forse illecitamente, ai commercianti da parte di presunti membri del comitato. Don Miglietta non ne sa nulla. Il sindaco, armato di ricevute, promette di andare in procura