Caso Itaparica, campetti sportivi fermi dal 2009

Commissione bilancio del Comune di Lecce in delirio: “campetti Itaparica abbandonati al proprio destino a causa di interferenze fra uffici”

Carlo Salvemini

LECCE-  Il caso Itaparica torna a scuotere Palazzo Carafa. I campetti sportivi fermi dal 2009 sono ancora in attesa di un provvedimento da parte dell’amministrazione comunale, nel frattempo l’incuria e il degrado la fanno da padrone in uno spazio, di proprietà del Comune, non riaffidato a nessuno. La questione è approdata in commissione bilancio dove non solo l’opposizione ha voluto vederci chiaro. Da ben tre anni gli impianti sportivi sono letteralmente chiusi dopo che è stato revocato l’affidamento ad una società privata alla quale, la stessa amministrazione, aveva concesso un contributo, nonostante fosse in piedi un contenzioso per morosità. Ma non solo, la parte adibita a ristorazione, all’interno della struttura è stata sottoposta a sequestro penale. Mentre resta in piedi l’agibilità dei campetti da calcio.

Il complesso Itaparica è inserito all’interno delle opere pubbliche del Comune di Lecce, alla voce project financing, ma ad oggi, manca lo sponsor privato disposto a farsi carico di tre anni di incuria e degrado. Sulla questione è intervenuto il capogruppo di LecceBeneComune, Carlo Salvemini: “Le relazione dei dirigenti  De salvo ed Elia descrivono chiaramente la colpevole e vergognosa inerzia che ha contraddistinto quest’amministrazione che la lasciato una struttura abbandonata al proprio destino. Mi chiedo, incalza Salvemini, se si fosse trattato di un bene privato, si sarebbero comportati così? Questo è un danno alla cittadinanza oltre che alla stessa amministrazione”.

Viene da chiedersi perchè il bene sia rimasto fermo per così tanto tempo. La risposta, in parte, è stata data nel corso della commissione bilancio: perchè, in questi anni, non si è trovata, fra i vari uffici, la notifica della diffida inviata dal Comune di Lecce. Insomma non si è proceduto ad un procedimento di revoca in autotutela della concessione, perchè manca all’appello una notifica. Tutto questo per la commissione bilancio è inaccettabile che ha concluso la seduta richiedendo un’ordinanza dirigenziale per il ripristino dell’ordine dei luoghi e l’abbattimento delle strutture abusive.