Banda del bancomat: armi, munizioni e parrucche nascosti nel muretto a secco

Un intero arsenale, ma anche parrucche e vari accessori, nascosti in un muretto a secco tra Villa Castelli e Martina Franca. Tutto collegato alla banda del bancomat in manette lo scorso 8 agosto.

arsenale

VILLA CASTELLI–  Due pistole, passamontagna, guanti  e persino parrucche. È la scoperta effettuata dei carabinieri della stazione di Villa Castelli che, nelle campagne che uniscono il piccolo centro con Martina Franca, nascoste all’interno di un muretto a secco, hanno ritrovato nella serata di ieri armi, munizioni e accessori propri del perfetto kit del rapinatore.

E chissà, come avanzato dalla stessa Arma, che il tutto non possa essere ricollegato alla banda del bancomat, sgominata lo scorso 8 agosto durante una fortunata operazione che portò all’arresto di 5 uomini. 3 brindisini, uno di villa castelli, un altro di Ceglie.

I fatti nel tardo pomeriggio di martedì quando i militari, coadiuvati dai colleghi della stazione di Martina e mossi, probabilmente, da una segnalazione, si sono recati in contrada Montefellone. Qui, in una zona non certo popolosa, hanno raggiunto un muretto al secco dove, appunto, hanno trovato la sorpresa. Nascosto tra la terra e le pietre c’era infatti un vero e proprio arsenale. nello specifico, una pistola semiautomatica cal. 7.65, completa di serbatoio con 6 proiettili dello stesso calibro, una pistola revolver cal. 10,35, n. 124 proiettili cal. 7.65, dieci cartucce cal. 16, nove cartucce cal. 12, due cartucce cal. 12 a pallettoni, una paletta da segnalazione, quattro parrucche, sette passamontagna, cinque berretti, due paia di guanti e un bilancino di precisione.

Tutto posto sotto sequestro. Tutto ritrovato a pochi kilometri dalla zona dove, i componenti della banda, erano soliti nascondere attrezzature da “lavoro” e auto di “servizio”.

Per questo, sono forti i dubbi che il ritrovamento possa essere in qualche modo collegato alle attività di una banda capace, nel giro di pochi mesi, di mettere a soqquadro l’intero Salento con una lunga serie di colpi e decine di bancomat fatti saltare in aria con l’ormai rinomata tecnica del gas.

Le scorribande della gang finirono, appunto, l’8 agosto quando, durante l’assalto ad uno sportello automatico a Monteiasi, i carabinieri riuscirono a mettere fine ad una lunga sequela di spaccate esplosivi. Su cui le indagini, però, evidentemente proseguono.