“Accorpamento tribunali danno da 30 milioni l’anno”, in aula la proposta di Referendum

Mentre l’ANAI tuona contro l’accorpamento dei tribunali, oggi in Consiglio di Presidenza della Regione Puglia si è deciso di portare in aula la proposta di referendum contro la legge Cancellieri: in campo c'è già l'Abruzzo

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LECCE- L’appello al Parlamento dell’Associazione Nazionale Avvocati Italiani, che chiede  di bloccare subito “l’insensato e dispendioso accorpamento dei tribunali”, riaccende le polemiche a pochi giorni dall’attuazione del provvedimento.

”Con la soppressione dei Tribunali e delle Sezioni distaccate si avrà un aggravio di spesa di almeno 30 milioni di euro all’anno. Il che smentisce categoricamente le affermazioni ministeriali di risparmi di spesa e di miglioramenti dell’efficienza”, chiosa il presidente dell’Anai, Maurizio De Tilla, che ricorda alcuni casi di tribunali a rischio paralisi, come quello di Lecce.

“E’ accertato che nessuno dei tribunali accorpanti è in grado di assorbire i tribunali soppressi e le Sezioni distaccate abolite. La situazione e’ drammatica. Il presidente del Tribunale di Lecce – riferisce il presidente Anai – chiede di mantenere in funzione almeno tre delle sette sezioni distaccate affermando che l’utilizzazione delle tre strutture sarebbe l’unico modo per prendere ancora tempo ed evitare una possibile paralisi della giustizia”.

Maglie e Nardò resteranno aperti ancora due anni, grazie alla proroga ottenuta dal governo: al ministero era stato chiesto di tenere aperto anche il tribunale di Casarano, ma la richiesta è caduta nel vuoto. Casarano è stato accorpato a Nardò, ma c’è da sottolineare che le proroghe sono state concesse solo per smaltire i vecchi contenziosi, tutto il resto del lavoro dovrebbe essere spostato su Lecce. Il sindaco Gianni Stefano ha già preparato le contromosse: ha dato incarico al prof Fabio Cintioli  per il ricorso al Tar Lazio contro il decreto Cancellieri.  Il primo cittadino di Casarano discuterà il da farsi, in questi giorni, con il presidente del Tribunale di Lecce, Mario Benfatto, che aveva chiesto al ministero di tenere aperta la sede di Casarano, “per il numero di procedimenti assai corposo che resta da smaltire”.

Intanto, oggi è approdata in ufficio di presidenza della Regione Puglia la proposta di referendum abrogativo della legge che propone il taglio dei tribunali del presidente del Consiglio Onofrio Introna, che sarà discussa in Aula. I tempi sono strettissimi: il termine ultimo per proporre in Cassazione la consultazione referendaria è il 30 settembre. Per ottenere il referendum dovranno richiederlo ben cinque Consigli regionali. La legge Cancellieri, giudicata anche da Introna “illogica e dannosa”, determina la chiusura di 33 sedi in tutta la Puglia, 220 in tutto il paese, sette a Lecce. Per il presidente dell’associazione nazionale magistrati Roberto Tanisi si tratta di una legge necessaria, perché in Italia esistevano sedi inefficienti e troppo piccole, ma sarebbe stato necessario intervenire con delle deroghe per alcuni casi specifici, come quello della provincia di Lecce.

I tribunali di Lecce potrebbero rischiare il collasso, si teme che anche che le indagini più delicate possano arenarsi: il deposito offerto dal Comune di Lecce per liberare spazi non sarà sufficiente a fronteggiare un sovraffollamento senza precedenti di persone, procedimenti e faldoni.