Stoppata l’arrampicata al Ciolo: manca l’autorizzazione

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GAGLIANO DEL CAPO– Alla fine, le perplessità si sono trasformate in certezze: manca l’autorizzazione madre per consentire le arrampicate al Ciolo. Anzi, l’Autorità di Bacino ha dato un secco no alla manifestazione Salento Climbing Fest, nonostante le rassicurazioni arrivate dagli organizzatori che, in una nota stampa, avevano messo nero su bianco che “il progetto si integra nel territorio, proponendo ed eseguendo tutti gli interventi in modo trasparente e rispettoso dei vincoli legislativi e ambientali”.

Invece, il parere sui vincoli idrogeologici non era ancora stato rilasciato. È arrivato con un categorico niet, nel pomeriggio di lunedì, proprio nel giorno in cui avrebbe dovuto avere inizio l’evento che, di conseguenza, su disposizione del Comune di Gagliano del Capo, è stato bloccato.

Su eventuali anomalie nella procedura che, comunque, ha già portato ad effettuare chiodature sulle pareti rocciose, stanno indagando i carabinieri del Noe di Lecce. In mattinata sono tornati in municipio, dopo esserci già stati sabato, per acquisire tutta la documentazione presso l’Ufficio tecnico. Si stanno verificando eventuali responsabilità penali relative alla messa in opera di attività che avevano sì ottenuto l’ok di Soprintendenza e un via libera condizionato del Parco Otranto Leuca, ma che erano carenti dell’autorizzazione principale.

Il Ciolo, non a caso, è zona rossa e proprio per questo, solo qualche mese fa, si è dovuto rinunciare ad un finanziamento europeo per la realizzazione di nuove vie d’arrampicata destinate ai disabili. Lo sapeva bene Armando Nuzzone, dell’associazione Estrema Outdoor di Nardò, colui che ha depositato l’esposto in Procura per chiedere chiarimenti, puntando l’indice proprio contro l’iter seguito, la presunta mancanza di un progetto ingegneristico, la mancata apertura di uno specifico cantiere. E dire che l’evento era stato promosso e patrocinato dallo stesso Parco e dal Comune, che adesso fa marcia indietro.

Il sindaco Antonio Buccarello sta per firmare l’ordinanza per vietare qualunque tipo di arrampicata, finché l’intera zona non sarà messa in sicurezza attraverso due cantieri pronti per essere aperti.