Discariche ok, Cervellera: “Ancora regali dal Governo all’Ilva”

Alfredo-Cervellera

TARANTO- “Il Governo Letta-Berlusconi con il decreto d’urgenza per autorizzare le discariche interne all’Ilva non solo è in continuità con quello di Monti-Clini, ma se è possibile riesce a fare ancora di peggio”. È il duro commento del consigliere regionale SeL, Alfredo Cervellera, dopo che il consiglio dei ministri ha dato il via libera all’Ilva per realizzare due discariche, una per rifiuti pericolosi, l’altra per rifiuti speciali, all’interno dello stabilimento siderurgico tarantino, in località Mater Gratiae evitando la procedura di Autorizzazione integrata ambientale.

“Sa il ministro Orlando che la “Mater Gratiae” è una bomba ecologica a cielo aperto? Che in quella discarica – contesta Cervellera – per più di mezzo secolo, dall’Italsider ad oggi, si sono accumulate, seppellite e stratificate tonnellate di sostanze tossiche e nocive che sicuramente pregiudicano l’eco sistema del Mar Piccolo? Cervellera attacca l’esecutivo e chiede alla “Regione Puglia e al Comune di Taranto di avanzare un ricorso presso la Suprema Corte per annullare le parti del Decreto Legge che concedono questo ulteriore “regalo” all’Ilva”.

Sulla vicenda è intervenuto l’assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro: “L’inserimento in Aia delle discariche interne ad Ilva come BAT ci dava una certa garanzia in termini di conduzione delle stesse, di monitoraggio e di possibilità di intervento in caso di problemi – ha spiegato Nicastro. Da oggi non è più così”.

“E’ urgente disporre delle discariche per le quali è già stato rilasciato il giudizio positivo di compatibilità ambientale – ha detto invece il ministro Orlando – e fra questi ci sono alcuni siti compresi nel perimetro dello stabilimento Ilva – ma il cui iter autorizzativo non è stato ancora definito. Una soluzione che evita di cercare siti esterni che richiederebbe tempi lunghi e costi molto elevati”.