Andrano, insorge la comunità romena: “Denunceremo Accogli per istigazione al razzismo”

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ANDRANO- “Caro consigliere, o mica tanto caro, è pregato di cambiare la sua posizione riguardo alla comunità romena. Se non lo fa, la riterremo un razzista e perciò ci riserviamo il diritto di denunciarla per l’istigazione al razzismo!”. A insorgere è la comunità romena in Italia, dopo le frasi su Facebook pubblicate da Graziano Paolo Accogli, consigliere comuanle e capogruppo di maggioranza ad Andrano.

Lui ha commentato così l’incidente avvenuto a Catanzaro e in cui ha perso la vita un 12enne: “Ennesimo episodio. Un bastardo romeno ha ucciso un ragazzino in Calabria. La Romania è la bestia nera dell’Europa per l’Italia. Chiudiamo le porte e rispediamoli a casa tutti”.

Certo, è arrivata la rettifica di Accogli, ma ha ancora di più inasprito gli animi. “Non capisco come mai si siano così meravigliati del mio pensiero, di un pensiero diffuso in Italia- ha specificato meglio-. Il mio concetto era riferito all’evento criminoso ed ai tanti delinquenti (ne parlano le statistiche) spesso provenienti dalla Romania e che occupano quotidianamente le prime pagine di cronaca dei mass medi”.

Adrian Bogdan, che dal sito www.rumeniinitalia.it raccoglie le voci dei connazionali sparsi per il paese, è netto: “La comunità romena in Italia non si identifica affatto con il romeno che ubriaco e senza patente ha ammazzato un bambino di 12 anni. La comunità romena condanna duramente la delinquenza romena in Italia, di qualsiasi natura possa essere!”.

Gli fa eco Valerica Tarcă, dell’Associazione Accademia culturale Eugen Ionescu di Roma: “Se fosse stato un italiano quale sarebbe stata la differenza sull’incidente? ci sono 5milioni di stranieri in italia, 2milioni sono rumeni. è logico che gli incidenti possono accadere anche qui. Prendersela con una comunità perchè non è perfetta è assurdo. Come si permette Accogli? Da 22 anni lottiamo contro questi atteggiamenti medievali. E va sempre peggio”.

E mentre per il sindaco di Andrano, Carmine Pantaleo, pur trattandosi di una frase infelice, non ci sono le condizioni per chiedere le dimissioni del consigliere andranese, c’è chi la pensa diversamente.

“Il ventre dell’intolleranza è sempre gravido e si alimenta di stupidità”, tuona Guglielmo Minervini, che scende in campo direttamente come assessore regionale alla Cittadinanza Sociale. “Ogni volta, invece che individuare le responsabilità precise, più comodamente si preferisce trovare spiegazioni nelle categorie generali. È così che abbiamo coniato le etichette degli immigrati, degli extracomunitari, dei rom. E così via. Dimenticando che dentro queste etichette vi sono storie, persone, mondi, vite, perchè intelligenza è saper distinguere le responsabilità di ciascuno ma anche le enormi potenzialità. La rettifica di Accogli ha peggiorato la situazione- ribatte ancora a muso duro Minervini-.Le statistiche dicono, per esempio, che i maschi italiani sono i principali responsabili delle violenze domestiche e nessuno si sogna di affermare che i maschi sono tutti criminali. Per cogliere la realtà ci vuole un pensiero. Che è incompatibile con la stupidità e banalità. Io sono abbastanza inquieto quando un amministratore pubblico è così profondamente convinto di questi pensieri. Il resto lo tragga la sua coscienza”.