Rapine in Toscana, arrestata banda di 5 brindisini

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PISA- 5 presunti rapinatori, tutti di origini Brindisine e precisamente di Torre Santa Susanna, in trasferta in Toscana e arrestati dai carabinieri di Pisa perchè ritenuti gli autori di una sere di colpi, particolarmente efferati, in tutta la Provincia. Sono state proprio le indagini, avviate dopo una rapina del 21 agosto, a mettere i militari del comando provinciale sulle tracce del quintetto che, questa l’accusa, una settimana fa, nei pressi di Ponsacco, piccolo centro dell’hinterland, raggiunsero un’area di servizio e,quindi, diedero inizio ad un personalissimo show.

Volti incappucciati e armati di pistola, i componenti della banda assaltarono un giovane intento a fare rifornimento alla propria auto, nei pressi della colonnina self service. Da lì, la denuncia e quindi l’allarme, con gli investigatori al lavoro per identificare i 5 rapinatori. Ad incastrarli la loro fisionomia, registrata dalle telecamere di videosorveglianza ma anche l’accento del sud, particolarmente incisivo e riconosciuto dal malcapitato automobilista.

Le indagini hanno quindi portato, nelle scorse ore, ad un vero e proprio blitz dei militari nei pressi di un’abitazione del centro di Pisa. All’interno, oltre ai 5 uomini, tutti di torre santa Susanna e prontamente bloccati, anche una pistola semiautomatica calibro 9 corto di fabbricazione russa, munita di silenziatore, munizioni, una pistola a gas, tre passamontagna, guanti in lattice e pugnali di grosse dimensioni. Tutte le armi e tutto il materiale è finito sotto sequestro.

Mentre i componenti della banda sono stati arrestati e trasferiti presso il carcere di Pisa, in attesa di essere ascoltati dal pubblico ministero. Per loro, l’accusa è di rapina in concorso e possesso d’armi e munizioni. .A finire in manette, Andrea Russo 21 anni, Damiano Russo 30 anni, Manuel Camarda 27 anni, Antonio Delle Grottaglie 18 anni e Nicola Totaro, 83 anni, difesi dagli avvocati Raffaele Missere e Giuseppe Pomarico. Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti, inoltre, ci sarebbero altri episodi criminosi, con un modus operandi simile a quello registrato a Ponsacco. Collegamento che potrebbero aggravare la posizione dei presunti rapinatori brindisini.