L’ira di Assobalneari: “Basta fango su Gallipoli”

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GALLIPOLI- “BASTA AL FANGO SU GALLIPOLI ED I SUOI STABILIMENTI BALNEARI. E’ NECESSARIA UNA MAGGIORE INFORMAZION” insorge sul “fenomeno gallipoli” il Vice Presidente Nazionale di FederBalneari Italia e Presidente di Assobalneari Salento mauro della valle.
“Innanzi tutto, si sta verificando una grave disinformazione sulla verità dei fatti accaduti che sta generando una pessima ed immeritata immagine sia della categoria degli imprenditori balneari sia di Gallipoli, con grave danno al turismo sia della città bella e al Salento in generale. Parlo di “immeritata” immagine poiché non di deve parlare di “stupri a Gallipoli” quando si tratta di un unico episodio su cui la stessa Procuratore ha affermato che vi sono numerosi lati oscuri della vicenda. L’altro episodio di cronaca è stato smentito dalla stessa presunta vittima che ha parlato di rapporto consenziente. Ritengo, altresì, che nessuna responsabilità si possa addebitare in merito a tali episodi agli stabilimenti balneari ed alle attività di intrattenimento svolte dagli stessi, anche perché l’episodio si è consumato fuori da ogni contesto balneare.

Inoltre, all’interno degli stabilimenti balneari durante le attività di intrattenimento musicale e gli Happy Hour, le bevande alcoliche vengono vendute a prezzi più elevati soprattutto al fine di limitare al massimo il consumo degli stessi.
Analogamente non risulta conforme al vero che ai gestori degli stabilimenti balneari siano state revocate le licenze di intrattenimento.

Nessun atto formale in tal senso è intervenuto anche perché le predette licenze sono state rilasciate dal Comune di Gallipoli il quale, contrariamente a quanto detto in questi giorni, aveva già adottato il Piano di Zonizzazione Acustica con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 10 del 25.03.2011.

Altra verità inconfutabile è che la situazione turistica di Gallipoli, ivi compresa quella di intrattenimento effettuata dai lidi, è stata assolutamente regolare e sicura sino alla prima settimana di agosto.

La situazione è degenerata nelle due/tre settimane a cavallo di Ferragosto laddove si è assistito ad un massiccio arrivo di turismo prettamente giovanile che da un lato ha portato con sé le problematiche tipiche di tale turismo, dall’altra ha visto un territorio impreparato a contenere tale afflusso”.