Rapina alla Giovi Gold, sulla spiaggia a bere champagne l’altro rapinatore

carabinieri

BRINDISI- Seduto in un bar di una spiaggia marchigiana a sorseggiare un cocktail in ghiaccio. Fosse un turista, Niente di strano.  Si trattava, invece, di Roberto Andriulo, 41enne di Brindisi, che  appena due settimane prima, con l’aiuto del nipote,  aveva rapinato la gioielleria Giovi Gold nel pieno centro brindisino, a volto scoperto e in pieno giorno. Latitante da mesi.

I fatti risalgono al 6 agosto, intorno alle 17 quando Andriulo, insieme al suo nipote Giuseppe Di Bello, 33enne, ha fatto irruzione nella gioielleria a pochi passi dal piazzale vittoria. Con armi in pugno e volto scoperto la coppia, secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, ha quindi immobilizzato la commessa e fatto man bassa di preziosi per un valore di 3mila euro.

Quattro giorni dopo la rapina i carabinieri del comando provinciale di brindisi, grazie all’identikit fornito dalla proprietaria dell’esercizio, sono riusciti a identificare il più giovane del gruppo, Di Bello, che, sotto interrogatorio, ha chiesto scusa, dichiarando di aver agito per bisogno e per disperazione.  Adesso in manette ci finisce anche Andriulo, lo zio, riconosciuto e arrestato dai militari in un bar su di una spiaggia a Falconara Marittima, provincia di Ancona, in compagnia di amici e in procinto di stappare una bottiglia di champagne  per festeggiare  il suo compleanno.

Un birthday tutt’altro che happy visto che, a ben vedere, trascorrerà in caserma con l’accusa di rapina a mano armata, a disposizione del magistrato di turno.  Lo stesso Andriulo, uccel di bosco da mesi, è accusato anche di essere l’autore  di un’altra rapina in Liguria, per cui aveva eluso i domiciliari.

La rapina, effettuata in pieno giorno, aveva destato molto scalpore e , insieme ad altri argomenti, su tutti il caso “Cellino” e la banda del bancomat, era stata al centro del vertice sulla sicurezza tenutosi in prefettura, a Brindisi, alla presenza del viceministro Bubbico. Ora, il caso, è davvero chiuso.