Miticoltura, la Regione si oppone alla deroga

Fabrizio Nardoni

TARANTO- Continua il botta e risposta a distanza tra il sindaco di Taranto Stefàno e l’assessore regionale Nardoni sulla classificazione delle acque del Mar Grande. “Mi piace ricordare – ha detto Nardoni – che lo scorso 8 agosto insieme con l’assessore regionale al Welfare e alle Politiche del Benessere Elena Gentile, è stato affrontata la questione della classificazione delle acque che non può essere liquidata come un semplice “problema burocratico”.

“E’ noto a tutti che la Regione Puglia, in questo caso particolare – ha spiegato Nardoni – è tenuta a seguire e ad osservare le normative nazionali che, a loro volta, rispecchiano le direttive comunitarie”.  “In caso di inosservanza, la Regione Puglia potrebbe incorrere negli ammonimenti dell’UE e in gravi sanzioni pecuniarie che finirebbero per rendere meno agevole il delicato percorso per alleviare la crisi dei mitilicoltori.

“Vi è poi una questione di carattere squisitamente igienico-sanitario – ha aggiunto l’assessore – che pure va tenuta in considerazione. Che cosa succederebbe nel caso vi fosse una patologia imputabile al consumo dei mitili? E’ una domanda che rivolgo tenendo lontano ogni intento polemico.
“Naturalmente, nel rispetto delle normative vigenti e in un clima di serena e proficua collaborazione istituzionale, non lascerò nulla di intentato – e il mio impegno – ha poi concluso Nardoni – sarà massimo pur in questo periodo feriale – per tentare di accorciare i tempi “tecnici” e consentire la tempestiva commercializzazione del prodotto dei mitilicoltori”.