Francavilla 2014, Leone lancia le primarie del centrodestra. Bungaro il primo a raccogliere la sfida

FRANCAVILLA- Più che una conferenza, una sorte di terremoto. Che rompe con la tradizione di un centrodestra, quello francavillese, da decenni ancorato sulle stesse e sonnacchiose posizioni. Che Giacomo Leone, maratoneta vincitore della maratona di New York, azzurro olimpionico e poliziotto, non fosse un esattamente un politico lo si sapeva. Ma che potesse essere in grado di indire una conferenza in totale indipendenza e autonomia e lanciare, lui già investito dai maggiorenti del partito, la sfida delle primarie ai falchi azzurri che, da tempo, remavano contro la sua candidatura a sindaco … beh, questo non era preventivabile.

E invece, Leone si toglie il guanto e da vero maleducato di una parte politica alle prese con inchieste, indagini e rinvii a giudizio, si libera da un peso grosso come un macigno, schiaffeggia il bon ton di facciate e parla di Riunioni carbonare, ma anche di campagna elettorale al contrario. Il poliziotto è evidentemente deluso dell’atteggiamento di chi, all’interno del partito, ha nutrito “perplessità, giuste ambizioni e legittime aspettative che cozzano non solo con la mia candidatura, ma anche con l’armonia interna del partito”.

Nomi? Neanche a parlarne. Ma non è certo un mistero che nel Pdl francavillese siano in molti ad aspirare in prima persona al ruolo di erede di Vincenzo Della Corte. Su tutti, l’ex vicesindaco Cosimo Bungaro, pronto a raccogliere una sfida che… non è una sfida.

“Sarà piuttosto – dice l’ex amministratore – un confronto con la popolazione di Francavilla e con l’elettorato di centro destra che è maggioranza della città, a scegliere il futuro sindaco. Auguriamoci, ma sicuramente sarà così, che ci sia una grande partecipazione….sarà molto positivo per il partito, per la coalizione di centro destra e soprattutto per la città…”

Ma nomi ce ne sono altri, tanti. Da una parte Romeo Lippolis, ex assessore al bilancio, che su Leone, pur non pubblicamente, non ha mai espresso parole al miele. Un po’ come il segretario cittadino Michele Iaia, che dello stesso Leone avrebbe chiesto la testa ai maggiorenti del partito sponsorizzando, se non la sua candidatura, quella del medico Antonio Sgura. C’è poi Tommaso Attanasi, già in tempi non sospetti favorevole alle primarie, e il decano Ninì Passiatore. Ma della partita potrebbe essere anche Francesco Fumagalli, de La destra, altro ex amministratore con della Corte.  Tanti piccoli falchi, cui Leone ha chiesto, fondamentalmente, di venire allo scoperto, stufo dei doppi giochi che fanno tanto politica “old school” mascherata da finto perbenismo.

Leone, piuttosto, appare nel panorama politico francavillese, una sorta di fuorilegge alla Robin Hood. E il fatto che sia un poliziotto, paradossalmente, la dice lunga sullo stesso scenario politico. Un fuorilegge, però, che le regole, piuttosto che subirle, le modifica, ponendo come condizione alle primarie anche la sottoscrizione di un documento con cui ogni candidato e ogni uscente di impegna a candidarsi e a sostenere, a prescindere dal risultato, il vincitore della competizione. Più che primarie, chiamatele primizie.

 
Abitare Pesolino

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