Caos Gallipoli, arriva la stretta. Il Prefetto promette linea dura contro strupri e droga

Prefetto G. Perrotta

LECCE- Basta con gli aperitivi al tramonto e con le feste senza una calendarizzazione partecipata. Questo, in sintesi, il risultato del vertice organizzato in prefettura, a Lecce, per discutere del “caso Gallipoli”. La concertazione fra forze dell’ordine, assobalneari, associazioni di categoria e amministratori ha dato i primi risultati in termini organizzativi.
La base su cui si cercherà di costruire il nuovo assetto estivo della città jonica, poggerà su controlli più capillari e su piccole, ma imprescindibili regole che, seppure applicate a stagione ormai agli sgoccioli, potranno essere considerate come una prove generale per quella futura.

A partire già da oggi, saranno vietati i cosiddetti happy hour, quindi, niente alcol a partire dalle 18 in poi. Per le feste sotto le stelle, invece, ci si organizzerà rispettando una turnazione ben precisa in modo tale da evitare l’accavallamento fra i vari stabilimenti lungo la costa, Baia Verde in primis, con un certo riguardo non solo alla viabilità della zona, ma anche e soprattutto all’inquinamento acustico.

Da parte dei gestori ci sarà la massima collaborazione. Lo assicura Mauro Della Valle, presidente di Assobalneari che spiega “per rispondere all’emergenza siamo pronti a fare la nostra parte”. Non meno importante, infine, il discorso legato alla legalità e alla sicurezza dei turisti, dei più giovani in particolare. “La tutela dei giovani, dell’incolumità’ pubblica e l’affermazione della legalità non sono valori negoziabili”.

E’ quanto affermato, in apertura dei lavori, dal Prefetto Giuliana Perrotta che ha affrontato anche il discorso legato ad alcuni casi di presunte violenze sessuali. Il Prefetto va dritto al nodo della questione quando dice che nei luoghi di divertimento frequentati dai ragazzi girerebbero interessi pesantissimi, e non tutto va come dovrebbe andare.

Da qui la necessità di intensificare i controlli. “Non stiamo correndo ai ripari in maniera frettolosa o fuori tempo” ha aggiunto  in risposta ad alcune polemiche che hanno accompagnato la preparazione del summit. “La nostra attenzione è sempre stata alta, ma il boom di presenze registrato negli ultimi giorni, e la denuncia di episodi particolarmente violenti, hanno reso necessario interventi ancora più incisivi e decisi”.