Sansificio, il sindaco si autoassolve: “Responsabilità dei tecnici”

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TREPUZZI- Contraria buona parte della popolazione, contraria anche l’amministrazione. Ma sul progetto del nuovo sansificio di Trepuzzi c’è un conto che non torna. È quello relativo al silenzio che ha regnato per settimane sulla convenzione stipulata tra il Comune e la società, la Calor System srl. Se non fosse stato per una discussione in commissione, lo scorso 17 luglio, probabilmente la popolazione non avrebbe saputo per parecchio altro tempo della virata impressa ad un progetto rimasto nel cassetto per cinque anni dopo aver incassato l’ok. Certo, ora è corsa al dibattito. Nelle scorse ore, il comitato locale, contrario alla realizzazione dell’opificio, ha messo a confronto le ragioni diverse, in un dibattito in largo Margherita.

Ma pesa il nodo della responsabilità politica, per quanto il sindaco Oronzo Valzano si sia dichiarato contrario e,sansificio2 a settembre, il consiglio comunale sarà convocato per deliberare la revoca della delibera che nel 2008 ha approvato la chiusura dello stabilimento in centro e lo spostamento in campagna, a 400metri dal centro abitato e dal quartiere Votano-Specchia.

“Solo responsabilità dei tecnici”, si difende il sindaco. Sarà. Ma è così che ha rischiato di passare in sordina un progetto neppure sottoposto a via perché il volume di lavorazione della materia prima non raggiunge quello soglia imposto per attivare obbligatoriamente la valutazione di impatto ambientale. Il progettista del nuovo sansificio, o meglio, dell’impianto di lavorazione delle sanse, difende la scelta: “Le emissioni saranno solo vapore acqueo”. Dall’altra parte, l’opposizione più netta, che arriva dal mondo dell’attivismo civico: “Quelle tecnologie sono ormai già superate”.