Condannato per rapina non rientra a casa, mistero sulal scomparsa di un 30enne

QuattroStelle

SAN PANCRAZIO-  Arrestato nel 2009 e accusato di essere l’autore della rapina perpetrata ai danni di un tabacchino di San Pancrazio Salentino e quindi condannato e poi affidato ai servizi sociali, scompare misteriosamente da casa, non ottemperando all’obbligo di rientro serale e, quindi, dando vita ad una ricerca finora infruttuosa da parte dei carabinieri della stazione di San Donaci, città di residenza del giovane.

Ha fatto perdere le sue tracce, e i motivi saranno tutti da chiarire, il 30enne Nicola Totaro, misteriosamente scomparso dalla sera del 19 agosto. L’allarme è stato lanciato dai genitori del ragazzo, preoccupati dell’insolito ritardo. Totaro, infatti, era in affidamento ai servizi sociali e, quindi, aveva l’obbligo di rientro, tutte le sere, entro le 20. La madre del giovane ha anche accusato un malore, preoccupata dal mancato rientro presos le mura domestiche. Sulle tracce del ragazzo si sono messi i carabinieri della stazione di San Donaci e della compagnia di Francavilla Fontana, alle prese con la misteriosa scomparsa.

Totaro, come già detto, si era guadagnato le prime pagine dei giornali quattro anni fa, quando insieme ad un complice fu accusato di aver rapinato una tabaccheria di San Pancrazio. Volto travisato da passamontagna e pistola in pugno, il duo mise a segno il più classico dei colpi, trafugando un bottino di 1500 euro.

Ma durante la fuga in motocicletta, qualcosa andò storto e l’allora 26enne fu arrestato in flagranza di reato dai carabinieri. Quindi, giudicato colpevole del reato di rapina a mano armata, l’affidamento ai servizi e l’obbligo di rientro. Condotta esemplare fino allo scorso lunedì sera, quando Totaro non è tornato a casa dai suoi genitori.

 

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