Mons. D’Ambrosio: “Bisogna recuperare la dimensione religiosa della festa patronale”

Mons.D'Ambrosio

LECCE- Il tono più sobrio imposto quest’anno, dall’amministrazione comunale di Lecce, ai festeggiamenti di Sant’Oronzo, non basta. Nell’assetto dei tre giorni dedicati ai patroni della città manca qualcosa di più profondo, legato alla sfera religiosa dell’evento. E’ la preoccupazione manifestata dal vescovo di Lecce, Mons. Domenico D’Ambrosio che, in occasione della presentazione ufficiale dei festeggiamenti previsti per il 24, il 25 e il 26, lancia un appello: “Bisogna recuperare la dimensione religiosa della festa” ha detto “e vivere la fede in modo concreto”.

Per il sindaco Perrone: “Bisogna recuperare il senso di una festa semplice, alla portata di tutti”.

Tornano, anche quest’anno, le attese celebrazioni dedicate ai santi Oronzo, Giusto e Fortunato, con l’attesissima processione del 24 pomeriggio. I riti religiosi, già avviati subito dopo ferragosto, culmineranno il 26 con il Solenne Pontificale presieduto, quest’anno, dal Cardinale Salvatore De Giorgi.

E come sempre, accanto ai riti religosi, ci sono quelli civili. In programma eventi musicali, concerti e spettacoli anche per bambini. La festa approda non solo nel cuore della città, ma anche nelle zone meno centrali: Porta Rudiae, Porta San Biagio, Piazza Partigiani, ma soprattutto raggiunge anche chi non può fisicamente prendere parte alla festa. Quest’anno è previsto infatti un momento di animazione, per i più piccoli, all’interno del Reparto di Oncologia Pediatrica del Giovanni Paolo II.