Sparatoria tra germani, in manette fratello maggiore

sparo

SAN PIETRO VERNOTICO- Aveva aperto il fuoco contro l’abitazione del fratello. Ma sarà Caino solo parzialmente perché, dopo poche ore, si pente e si costituisce.

Gianluca Vecchio, 37enne di san pietro vernotico, nelle prime ore del mattino si è recato presso la caserma del comune sanpietrano, ammettendo la sua colpa e portando con se l’arma con cui aveva sparato contro l’abitazione del fratello; un fucile sovrapposto con calcio e canne mozze, prova che gli è valsa l’accusa di tentato omicidio e detenzione illegale di armie e munizioni.

I fatti: Gianluca, nella notte scorsa, aveva raggiunto via Morandi, luogo dove abitava il fratello minore Andrea, 35anni, ed ha esploso alcuni colpi di fucile contro la sua abitazione, per poi dileguarsi a bordo di una smart four fpur.
Immediato è stato lanciato l’allarme. Tempestivo l’arrivo delle forze dellordine, tutt’ora impegnate nelle indagini, alla ricerca del movente che ha armato la mano del sanpietrano. Potrebbe trattarsi di furia cieca, scatenatasi dopo la violenta lite avvenuta con il germano. Questioni familiari, o per vecchie acredini, sembrerebbe.

I carabineiri indagano quindi nel passato dei fratelli, entrambi volti noti alle forze dell’ordine. Nel 2005 infatti, il 37enne fu colpito da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di brindisi per i reati di associazione per deliquere di stampo mafioso e spaccio che lo stesso Vecchio scontò in regime domicliare perchè costretto per altri fatti sulla sedia a rotelle.

Vecchio è stato associato alla casa circndariale di brindisi, a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.