Morti sospette al Perrino, un altro caso

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BRINDISI- Un’altra morte sospetta al Perrino di Brindisi che, dopo il caso Giovanni leo, il 69enne di San Pancrazio deceduto in circostanze sospette a causa di una peritonite, viene avvolto, ancora una volta, dalle nubi del sospetto. Al momento, non vi è nulal di ufficiale, ma il decesso lunedì mattina di un 36enne di San Donaci, morto a causa di un presunto ictus, potrebbe spesso portare a nuovi sviluppi e, quindi, ad un nuovo esposto da parte dei parenti dell’uomo, intenzionati a formalizzare una querela per fare luce sulle circostanze ritenute, evidentemente, poco chiare.

La salma del giovane è già stata trapsotata a San Donaci, presso la casa di famiglia. Ma è ovvio che se l’esposto dovesse essere alla fine posto all’attenzione della Procura,  la stessa rimarrebbe a disposizione degli inquirenti per un eventuale esame autoptico.

Nel frattempo, proprio sulla morte di Giovanni Leo, il pubblico ministero titolare del fascicolo, Milto De Nozza, ha disposto, per la seconda metà di settembre, l’ultima fase degli accertamenti sull’intestino perforato del 69enne, asportato durante l’intervento d’urgenza cui era stato sottoposto dopo il ricovero.

Nel fascicolo, 10 indati tra medici ed infermieri. Il cui destino, in termini di rinvio a giudizio o meno, resta ancorato agli esiti e alle risultanze degli esami effettuati dai medici legali.