Lavoro sommerso, Brindisi maglia nera in Italia

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BRINDISI- Lavoro sommerso, la maglia nera, appellativo mai così adatto, spetta a Brindisi.E tra tutti i migliori riconoscimenti in dote alla costa adriatica, forse questo è il più preoccupante e poco onorifico di tutti.  La palma d’oro per le irregolarità presenti nelle varie attività lavorative disseminate per il territorio spetta proprio al capoluogo adriatico, secondo l’impietoso bilancio  dell’attività svolta nei primi mesi del  2013 dalle Fiamme Gialle.

Solo a Brindisi, i baschi rossi, hanno infatti individuato 564 lavoratori irregolari, di cui 329 completamente “in nero”.
Arrestati 15 imprenditori responsabili di associazione a delinquere per reati gravi nei confronti di clandestini costretti a lavorare in condizioni igenico-sanitari precarie, sottopagati e sfruttati, impiegati, a volte anche con la violenza, nella costruzione di campi fotovoltaici, senza alcun diritto assistenziale e previdenziale. Non scopriamo nulla di nuovo. Gli addetti ai lavori, quotidianamente, si scontrano con i comunicati dei finanzieri. Ciò che sorprende, appunto, è il primato sulla penisola per una relazione che, infatti, si estende anche ad alltre province e regioni.

L’attività di controllo dei finanzieri si è infatti diramata in tutto lo stivale, da Treviso sino alle province di Palermo, facendo emergere dati a dir poco inquietanti:

Dal gennaio ad oggi i militari hanno passato a rassegna bar, ristoranti, stabilimenti balneari, in cerca di irregolarità sui contratti di assunzione e di dipendenti non in regola. Sono così 4.933 gli evasori totali scoperti. Hanno nascosto redditi per 17,5 miliardi di euro. Imprenditori e professionisti che per anni si sono resi completamente invisibili ai controlli fiscali, vivendo alle spalle degli onesti contribuenti, intestando spesso beni e patrimoni a prestanomi o a società di comodo.A margine delle indagini quindi sono in tutto 19.250 i lavoratori irregolari, di cui 9.252 impiegati completamente in nero, da parte di 3.233 datori di lavoro. In tutto questo, Brindisi ha saputo fornire il proprio contributo. Nero come il carbone. Nero, come il lavoro.