Cozze, corsa contro il tempo. Stefano scrive a Vendola

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TARANTO- Continua l’emergenza cozze a Taranto e adesso interviene anche il sindaco Stefàno per risolvere una situazione gravissima dal punto di vista economico ed occupazionale. I problemi sono noti: mitilicoltori che rischiano per il terzo anno consecutivo di perdere il prodotto e giovani occupati nel settore che rischiano il posto di lavoro. Una fetta importante dell’economia dei due mari è quasi al collasso e il sindaco scrive al governatore Vendola perché risolva il problema. È un “problema burocratico” scrive il sindaco che “preoccupa non solo i mitilicoltori ma tutti i tarantini”. Il riferimento è “ai controlli per la classificazione delle acque dove vengono allevati i mitili la cui durata, prima della commercializzazione del prodotto, è di sei mesi”.

“A tutt’oggi – continua il sindaco – sono trascorsi solo quattro mesi di attività di controllo, i cui esiti sia sulle acque che sul prodotto sono risultati assolutamente perfetti”. I mitili però sono ormai maturi e si corre il rischio – come ha denunciato anche Cosimo D’andria, rappresentante dei mitilicoltori di confcommercio – di mandare la coltivazione al macero. Questo provocherebbe – continua Stefàno – gravissime ricadute su questo delicato comparto produttivo.

Per sbloccare una situazione delicata che dovrebbe portare anche a una manifestazione di piazza dei mitilicoltori già a settembre, il primo cittadino ha chiesto al presidente della regione puglia “un provvedimento” che porti il periodo di classificazione delle acque “per questa annata produttiva” da sei a quattro mesi.

In questo modo – conclude nella lettera Stefàno – i mitili potranno essere commercializzati, anche se dopo un periodo di stabulazione, si scongiurerebbe una ulteriore crisi del comparto e si darebbe un segno di riconoscimento per quei coltivatori che hanno voluto rispettare le regole.