Centro Democratico a sinistra, si prospettano primarie Bruno-Capuano

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FRANCAVILLA- Centro democratico pronto a spostarsi a sinistra. Condizionale d’obbligo per un’ipotesi, però, che trova solide fondamenta non solo su base nazionale (dove la collocazione non è mai stata fondamentalmente in discussione) quanto, piuttosto, a livello locale. Ed è ciò che più ci interessa. Soprattutto analizzando lo scenario brindisino e francavillese in particolare. Nel capoluogo adriatico, si è già detto del passaggio di Pagliara e Ferrari tra le fila del partito fondato da Bruno Tabacci.

Una mossa che, pur rafforzando la maggioranza targata Mimmo Consales, potrebbe tradursi, in futuro, in indebolimento dell’area tradizionalemnte centrista (Udc e Noi Centro). Ma è nella Città degli Imperiali, dove sono alle porte le amministrative, che il nuovo soggetto politico potrebbe portare a scossoni inaspettati solo qualche settimana fa.

Tra i maggiorenti di Centro Democratico, infatti, c’è anche Gianni Capuano, ex coordinatore cittadino e vicecoordinatore provinciale dell’Udc, pronto, secondo i soliti bene informati, a sfidare Mauriziop Bruno, candidato in pectore del Partito Democratico, nelle primarie di coalizione. Ipotesi che, se da un lato portò alla rottura del Pd con le forze centriste, ora torna prepotentemente in auge grazie ad una sorta di “gentlemen’s agreement”, per ora solo ufficioso, tra le forze di centrosinistra.

Alle primarie francavillesi parteciperebbero, così, Maurizio Bruno, lo stesso Capuano, un esponente di Sel e uno di Rifondazione Comunista. Partito, quest’ultimo, che da tempo preme per una candidatura rosa. A queste forze, andrebbe poi ad aggiungersi il movimento civico “Noi ci siamo”, primo a schierarsi proprio in appoggio a Bruno, favorito d’obbligo per una competizione capace, comunque, di rafforzare l’area di centrosinistra.

Ipotesi d’agosto, certo, ma tutt’altro che improbabile. Sugli altri fronti, invece, tutto tace. Udc, Noi Centro e Mas sono ancora a caccia di un candidato. Il centrodestra, in attesa degli sviluppi nazionali su Forza Italia, resta ancorato a Giacomo Leone, per ora candidato di Pdl e la Puglia prima di tutto ma, in prospettiva futura, anche di Fratelli d’Italia (dove sarebbero pronti a confluire alcuni azzurri) e La Destra.

Resta scontato e immutato, invece, l’appoggio del consigliere Regionale Euprepio Curto, e quindi anche di Fli, a Domenico Attanasi, presidente provinciale dell’Aiga e fondatore del movimento Idea.

Dando per scontata la proposta, autonoma, del Movimento 5 Stelle, resta nel limbo “Città in Movimento”, creatura dell’ex assessore e pidiellino Antonio Andrisano. Per alcuni, candidato dei centristi. Dove, però, sono molti gli interni con i mal di pancia tipici di una campagna elettorale iniziata con largo anticipo e in un momento delicatissimo per le sigle nazionali.

Come dire, da qui alla prossima primavera potrebbe davvero cambiare tutto. Ma, intanto, los cacchiere comincia a delinearsi con chiarezza. Figlio, anche, di una legge elettorale che non concede grandi fantasie e grosse speranze a singole liste e piccole coalizioni.