Morti su strada, ferragosto drammatico nel brindisino

ambulanza

BRINDISI- Strade brindisine macchiate di sangue, per una settimana di ferragosto da incubo. Il bilancio, impietoso, parla di  5 morti per 4 incidenti. Numeri terrificanti, che ci restituiscono  5 anime volate via per un mix di cause concatenanti. Il caso, il destino, la sfortuna. Ma spesso, verrebbe da credere, anche l’incuria di chi guida e il lassismo di chi amministra o ha amministrato.

L’ultimo dramma, nel pomeriggio di domenica, con la morte di Giuseppe Caliandro, il 33enne di Ostuni vittima, lo scorso 14 agosto, alle prime luci dell’alba, dell’incidente stradale sulla Ostuni – Villanova. Per 5 giorni, Giuseppe ha lottato nel reparto rianimazione dell’ospedale Perrino di Brindisi. Poi, è spirato, a causa delle ferite riportate nello scontro tra la sua Citroen e un autocarro Iveco. Morto sul colpo, invece, Francesco La Veneziana, 51enne di Ostuni, vittima senza scampo del terribile scontro, nella tarda mattinata del 13 agosto, tra la sua moto Bmw ed una Citroen C1 con a bordo una coppia di Ceglie messapica sulla provinciale che collega la città gastronomica con Cisternino.

Il bilancio ferragostano, già tragico, è peggiorato nel weekend. Sabato mattina, sulla provinciale che collega Fasano con la frazione di Pezze di Greco, l’impatto fatale tra la fiat 600 guidata dall’infermiera 67enne della città della Selva Filomena Galasso ed un trattore ha avuto, qualche ora dopo, la più tragica delle conseguenze.

La donna si è spenta al Perrino, in seguito alle gravissime ferite riportate. Infine, domenica mattina, l’ultima tragedia, tra Fasano e Locorotondo, quando nei pressi di una rotatoria, hanno perso la vita la 50enne Santuzza Minischetti e suo figlio Pietro Scatigna, 20anni. La loro auto, una Renault Clio, sarebbe stata travolta da due alfa 147 in corsia di sorpasso. Una folle corsa, l’ultima di questa settimana drammatica, terribile, macchiata di sangue capace di tracciare una striscia rossa tra le strade del brindisino. E l’estate, un’altra maledetta estate per tante famiglie del territorio che piangono i loro cari, non è ancora finita.