Emergenza lavoro nero, sospensioni e multe per 30mila euro a 9 ditte

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TARANTO- Giovani, donne ed extra comunitari, ma non solo. Sono le vittime della crisi del mercato del lavoro. Una problematica non più solo meridionale o locale, ma che colpisce tutto il Paese. Nel tarantino il fenomeno è più volte confermato, purtroppo, dalla cronaca. E l ultima prova arriva dall’ operazione dei CC del Nil, il  Nucleo Ispettorato del Lavoro. Ben nove le ditte controllate soltanto nell ultimo periodo. E, la cosa quasi nn soreprende piu, tutte sn state trovate in una situaziione di irregolarità.

Nello specifico i controlli habnno riguardato   2 pizzerie, 1 pasticceria-gelateria, 4 ristoranti, 1 pelletteria ed infine 1 istituto di bellezza. Complessivamente sn stati indivuati 18 lavoratori in nero, tra cui una donna, impigata nel centro estetico. Ecco le violazioni contestate ai titolari: omessa consegna ai lavoratori di copia del contratto di assunzione  ed omessa comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto di lavoro. In pratica non c’era nessuna garazniz per i diopendenti da un puntio di vista contrattuale, quindi contributivo.

Violazioni che sono costate agli imprenditori multe per quasi trenta mila euro in tutto e ancora al sospensione dell’ attività per 4 delle 9 aziende sottoposte a controlli. Che l allarme lavoro nero, cosi come quello della disoccupazione, siano un dramma nazionale, lo hanno confermato anche i dati Istat 2013 che vede l’Italia come fanalino di coda con circa il 40 % della disoccupazione e con quasi il 18%  di lavoro sommerso. Una situazione più complessa per il Mezzogiorno e soprattutto per il comparto agricolo che a sua volta soffre della piaga del caporalato e dello sfruttamento.