Dopo Marina Rei, il concerto abusivo. I musicisti di San Michele suonano note di protesta

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SAN MICHELE SALENTINO- Dopo il concerto ufficiale, quello abusivo. Dopo Marina Rei, gli “ Elektrojezus “. Piccola protesta, pacifica e musicale, quella di una band di musicisti di San Michele Salentino che, ddopo il concertone dell’artista Marina Rei nell’ultima serata della festa patronale dello scorso 13 agosto, hanno acceso gli amplificatori collocati su una terrazza che si affaccia in Piazza Marconi e per circa 20 minuti si sono esibiti in un vertical stage live. Nessuna autorizzazione, nessun permesso. Solo buona musica, attestata da un filmato che sta spopolando su youtube, è qualche spiegazione.

“La protesta – hanno spiegato i musicisti –  sta nel concerto stesso. Non abbiamo voluto chiedere nessun tipo di permesso per la semplice motivazione: se voi non ci considerate, perchè noi dovremmo farlo?E poi per rendere poco poco diversa questa festa patronale che da quando siamo nati è sempre uguale. Ormai la si fa perchè si deve… è una cosa monotona. Cambiare leggermente non costa nulla… Noi siamo musicisti… – ricordano i ragazzi –  l’abbiamo fatto solo per la musica in fondo”.

Insomma, gli artisti locali “snobbati” dall’amministrazione, si ribellano Chiedono anche loro di essere ricordati dalla politica cittadina. Chiedono anche loro il loro spazio. E d’altrocanto, quale protesta migliore di un concerto su una terrazza? Nel 1969, lo fecero persino i Beatles, da Abbey Road. E pure in quel caso, il Comune, quello di Londra ovviamente, non fornì alcuna autorizzazione. La storia ha dato poi ragione a Mccartney e soci. Agli “ Elektrojezus “ auguriamo ugual fortuna.