Salvato dal suicidio, detenuto aggredisce agente

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TARANTO- Era appena giovedì scorso quando ha tentato di togliersi la vita nel carcere di Taranto. ma poi un angelo, un agente di polizia penitenziaria, ha salvato quel detenuto. Un giovane nigeriano, con disturbi psichici, ricoverato all’ospedale moscati. ma solo due giorni dopo il gesto disperato, il giovane, avrebbe aggredito un agente di polizia penitenziaria di scorta in ospedale. Durante la somministrazione di una flebo, dopo essersi letteralmente estirpato l’ago, il paziente avrebbe afferrato l’asta della flebo inveendo contro il poliziotto. Gli uomini in servizio sono riusciti a bloccarlo, riportando però alcune contusioni giudicate guaribili in 4 giorni.

A diffondere la notizia la Cisl Fsn di Taranto e Brindisi, attraverso una nota a firma di Erasmo Stasolla, segretario generale aggiunto della sigla sindacale: “Ora basta! – scrive il sindacalista – il carcere Magli di Taranto, non solo è sovraffollato – denuncia – ma ospita anche detenuti con disturbi psichiatrici che avrebbero bisogno di un’assistenza specifica e di cure particolari”. Poi stasolla aggiunge: “Manifestiamo la nostra solidarietà ai colleghi aggrediti ed insistiamo nel riproporre la nostra vertenza perchè sia confermato l’organico previsto, pari a 357 unità a fronte delle circa 310 esistenti attualmente”.

Il personale, secondo il sindacalista, è stressato perché sottoposto a turni massacranti, in nome di una <<cosiddetta “sorveglianza dinamica” che vorrebbe dire, secondo l’Amministrazione centrale,  avvalersi dell’uso delle telecamere ma, di fatto, significa che un solo Poliziotto è responsabile della sorveglianza di più sezioni detentive, con tutte le difficoltà del caso»

La situazione insomma è davvero drammatica ed ingestibile, non solo per i detenuti, ma anche per il personale impiegato nella struttura. si conta infatti, in media, almeno un’aggressione a settimana agli agenti di polizia penitenziaria nel carcere di taranto, sempre stando ai dati rilevati dalla Cisl Fsn. un dato a quanto pare confermato, purtroppo, dalla settimana appena trascorsa. settimana dal bilancio di 2 tentati suicidi e di un’aggressione ad un agente. stessa settimana dedicata all’iniziativa “ferragosto in carcere” e che ha visto arrivare nella casa circondariale di Taranto prima il senatore Lettieri e, poi, una delegazione del pd locale a sostegno della petizione avviata nei giorni scorsi dai radicali, contro i disagi nelle carceri in tutta italia. triste coincidenza. o, piuttosto, un richiamo. una richiesta di aiuto dettata dalla disperazione.