La Uil Pensionati bacchetta la Regione Puglia: “No alla autoreferenzialità della burocrazia regionale”

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LECCE- “L’accorpamento degli assessorati alla Salute ed ai Servizi Sociali è una opportunità da sfruttare e non un modo ulteriore per consentire alle burocrazie regionali di fare il bello ed il cattivo tempo andando avanti per la propria strada, come se non ci fosse alla guida un solo assessore”: è questo in sintesi il senso di una delibera approvata alla vigilia della sosta ferragostana dal Comitato Esecutivo della Uil Pensionati di Puglia e di Bari.

In sostanza, la Uilp chiede al governo regionale di intervenire affinché in tema di Salute e Servizi sociali si proceda finalmente su una strada univoca, fuori da palesi contraddizioni che ancora oggi caratterizzano il lavoro su temi di fondamentale interesse per la popolazione pugliese ed in particolare per le sue fasce più deboli.

“Troviamo quanto meno contraddittorio – si legge nel documento – che da un lato l’assessore Gentile invochi collaborazione per rivoluzionare il welfare pugliese e dall’altra si continui a procedere con il tradizionale Piano Sociale Regionale a cui sarà contrapposto, entro il 10 settembre, il Piano Sanitario Regionale o, come si chiama adesso, ‘Piano operativo di riqualificazione del sistema sanitario pugliese’. Incomprensibile, considerato che ogni sforzo deve invece essere proteso alla realizzazione di una nuova normativa in tema di sociosanitario. Invece, proseguendo su questa via non si approderà ad alcun cambiamento, con la conseguenza di grave sperpero di denaro pubblico e senza nessun vantaggio per i pugliesi”.

Nel rivendicare la titolarità di una battaglia vecchia di anni, favorevole all’accorpamento dei due assessorati (“affinché la mano destra sappia finalmente quello che fa la sinistra”), la Uilp teme di assistere comunque ad una sorta di “deja vu”: “Unificare l’assessorato alla Salute e quello ai Servizi sociali è stata una decisione tardiva ma comunque utile, ma a questo punto – è scritto nella delibera – paventiamo il pericolo che possa tornare a verificarsi la perniciosa esperienza dell’assessorato di Mazzaracchio, il quale contro una apparente unicità di indirizzo politico nei fatti ha permesso che a decidere fossero le due burocrazie (quella dei Servizi sociali e della Sanità), con la conseguenza che sono state poi assunte decisioni quasi sempre svincolate le une dalle altre, in contrasto tra loro e di grave nocumento per l’efficienza e l’efficacia delle risposte ai cittadini”.

Il prossimo passo, dunque, è un confronto con la Regione: “Esporremo e consegneremo il documento approvato – spiega il segretario generale della Uilp di Puglia e di Bari, Rocco Matarozzo – in occasione del prossimo incontro sulla disamina del Piano Sociale Regionale. E’ nostra ferma intenzione stigmatizzare le scelte contraddittorie, richiamando l’attenzione sulle scelte deleterie di quella parte della burocrazia regionale sempre tesa all’autoreferenzialità”.