Scomparso in mare, ritrovato il corpo senza vita di Zagaria

guardia costiera

OSTUNI- Nessun miracolo, neppure più alcuna speranza. Il corpo senza vita di Mario Sebastiano Zagaria, il 24enne di Andria  inghiottito dalle onde del Pilone nella mattinata di venerdì, è stato ritrovato, all’alba, da un pescatore del posto. Sulla battigia, a circa 150 metri a sud della Torre di San Leonardo.Il pescatore ha immediatamente allertato le forze dell’ordine che, proprio in quei minuti, si preparavano ad un’altra, lunga, giornata di ricerche, sospese solo dopo il tramonto. Le spoglie del giovane originario di Andria sono state recuperate, quindi, dagli uomini della Capitaneria di Porto di Brindisi supportati, sin dai minuti successivi alla scomparsa,  dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco del nucleo di Bari, dal personale del 118 e dai poliziotti del commissariato di Ostuni. È stato il personale medico ad accertare il decesso. Quindi, l’ingrato e drammatico compito di informare la famiglia. È stato il padre di Sebastiano ad effettuare il riconoscimento del cadavere, già riconsegnato. Il pubblico ministero Valeria Farina Valaori, infatti, non ha ritenuto necessario disporre l’esame autoptico in un chiaro caso di annegamento.

La tragedia, più forte della speranza, si è così compiuta.

Il giovane era in compagnia di altri due amici quando, a dispetto delle condizioni meteorologiche da bandiera rossa, ha deciso comunque di tuffarsi in acqua.  Ma la forza della corrente ha trascinato tutti e tre al largo, contro gli scogli acuminati nei pressi della torre. Gli amici di Sebastiano si sono immediatamente resi conto delle difficoltà dell’amico, in balia della marea e delle onde. Hanno cercato, disperatamente, di tenerlo a galla. Poi, hanno dovuto desistere per evitare, pure loro, di essere risucchiati dalla risacca. I giovani sono riusciti a guadagnare la riva, quindi sono stati loro stessi a lanciare l’allarme.

Poi, la macchina dei soccorsi, le ricerche, l’arrivo dei genitori di Sebastiano e la disperazione degli amici e della fidanzata. Infine, il ritrovamento, all’alba. Prima dell’ultimo saluto al giovane, nella sua Andria.