Rotavirus sulla costa, 10 i casi trasferiti a Brindisi

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BRINDISI- Stiamo cercando di individuare la fonte. Quindi, una volta concluse le indagini, provvederemo alla chiusura dell’area inquinante”.La dottoressa Graziana Di Bella, direttore Sanitario dell’ospedale Antonio Perrino di Brindisi, conferma i casi di Rotavirus registrati nella provincia  a cavallo tra il 14 e il 15 agosto. Ma precisa, anche, come al momento non si siano verificate altre emergenze. Alla direzione sanitaria, al momento, risultano ben 10 casi, tra bambini e adulti,  affetti da sindrome emolitica uretica, un virisu violentissimo che colpisce principlamente in giovane età. Il focolaio a Torre Canne, sulla costa Ostunese e Fasanese.

Le Autorità sanitarie della Regione Puglia stanno svolgendo le indagini epidemiologiche, in collaborazione con il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità.

Al momento, non è ancora stata individuata  la fonte dell’infezione. Le autorità sanitarie pugliesi, in attesa di ulteriori accertamenti, raccomandano alle persone residenti, in vacanza in Puglia, o a chi vi abbia di recente soggiornato, di rivolgersi ad una struttura sanitaria in caso di diarrea accompagnata da presenza di sangue nelle feci, in particolare se si manifesta in bambini piccoli. ”La situazione è invariata rispetto a ieri – spiega la prof.Cinzia Germinario, direttore scientifico dell’Osservatorio epidemiologico regionale  – abbiamo appena finito di risentire tutti i pronto soccorso e la situazione è tranquilla. Si tratta di una infezione intestinale – ha spiegato la Germinario – che colpisce prevalentemente i bambini-spiega l’assessore Gentile  (tra l’altro medico pediatra,ndr)- e che si manifesta con diarrea spesso caratterizzata da presenza di sangue nelle feci, vomito e dolore addominale”.

Nessuna traccia di rota virus, invece, nella zona di Torre Lapillo e Porto cesareo. Dove numerosi ricoveri nell’ospedale di Copertino avevano fatto pensare ad un nuovo focolaio. Si tratta di malattie  A  circolazione  orofecale, quindi dal contagio molto semplice. Ma come ci tiene a sottolineare il  vicedirettore generale dell’asl lecce narracci: “siamo in linea con le tendenze stagionali  e i flussi di ricovero sono simili a quelli dello scorso anno”.

La situazione è comunque stata segnalata agli uffici competenti per le dovute indagini epidemiologiche.

Si tratta di malattie infettive originate dagli alimenti . Si raccomanda massima igiene e controllo nei cibi, che devono essere sempre cotti e freschi.