Torrepaduli, -3 al concertone di San Rocco

NOTTE-SAN-ROCCO

TORREPADULI- Un connubio di musica e danza nell’olimpo del folklore, ma non solo il profondo, puro, senso religioso..i tamburelli, le zacareddhre ( i nastri colorati portafortuna da legare ai tamburi o da indossare)…le litanìe…La gente, tanta, una folla incontenibile di abitanti del posto e di turisti ammaliati…i profumi…i colori…l’aria tipica di una notte di metà agosto…chissà quale tra questi ingredienti è il più importante..per ricreare le serate magiche che si rivivono ogni anno dal 15 di agosto a Torrepaduli, frazione di Ruffano. E’ la festa della Notte di San Rocco…una festa che conserva ancora oggi quello spirito devozionale che l’ha caratterizzata sin dalla sua nascita.

San Rocco Pellegrino, ma soprattutto San Rocco amato e venerato a Torre Paduli più che altrove. Un santo di origini francesi che nei secoli ha guarito da uno dei morbi epidemici più pericolosi e temuti: La peste bubbonica. La festa in suo onore coincideva tradizionalmente con una delle più importanti fiere contadine della provincia ed era occasione di pellegrinaggio da parte dei devoti, numerosissimi.

Ed ogni anno a Torrepaduli è un rito che si ripete: ritmi antichi e sapori tradizionali. E’ uno degli eventi più attesi dal Salento…qui il divertimento e la devozione viaggiano di pari passo.

Ancora oggi i credenti e i devoti giungono a torrepaduli dai paesi vicini…tutti seguono in processione il Santo, cantando, pregando…chiedendo una grazia o ringraziando per averla ricevuta.

Per il Salento sono le  notti più lunghe dell’anno…Il piazzale davanti al santuario di San Rocco diventa un mare umano interrotto dal nascere spontaneo delle ronde, all’interno la danza che si fa duello senz’armi, non ci sono spade, solo mani a coltello  o diventa corteggiamento…danzatori di scherma e suonatori di tamburello accorrono..chi balla la pizzica…chi la scherma.

Il ventre del Salento torna a far sentire il suo respiro, è il rito…e la pizzica fa da guida…

Al culmine dei festeggiamenti arriva domenica 18,  il concerto finale che, quest’anno vede grande protagonista Vinicio Capossela.

L’evento, dalle 21.00 di domenica, sarà trasmesso interamente su Telerama. Insieme a Capossela, che presenta la banda della posta, ci saranno tanti altri gruppi:  Mariglia, Arsura, Antonio Amato Ensemble, Compagnia Popolare Ariacorte e Vento del Sud.

Una notte che, in un crescendo di colpi di tamburello, porterà in ogni casa il ritmo incalzante del salento più vero.