Spending review, bilancio provincia un puzzle complicato

Spending review

BRINDISI– Non bastava la Spending review per fare taglie cuci qua è là e risanare le casse dei comuni, adesso anche lo schema del bilancio di previsione della provincia brindisina costringe a metter mano alla calcolatrice e fare due conti. Sì, il commissario straordinario della provincia Cesare Castelli, presenta il conto delle previsioni contabili delle spese e dei guadagni del Comune brindisino, non uno dei migliori, poco più di 88 milioni di euro, budget nettamente dimezzato rispetto a quello del 2012. Che ne vantava circa 122.

Meno entrate. Meno soldi a disposizione della provincia, quindi ulteriori taglia ai servizi e alle aziende. Con tanto di riduzione del personale e stipendi ridotti all’osso. Nel mirino della politica del “taglio a costo zero” potrebbero finirci tutti, corsi universitari, parte del servizio trasporti, dipendenti. Ed è proprio il fantasma dei licenziamenti che, più di tutto, preoccupa giovani e già navigati.

Ad esempio, basta pensare che i costi previsti per il personale passeranno dai 15 ai 14 milioni, di cui tre verranno liquidati alla Multiservizi Santa Teresa, già piegata dalla mannaia della riduzione delle ore contrattuali, mentre i restanti 11 verranno sparpagliati per tutta la provincia, con un taglio netto di 800 mila euro.

Sarà proprio l’agenzia di via Ciciriello a risentire maggiormente dei tagli. La provincia ammette di non riuscire a rispettare i contratti sottoscritti. Ma una soluzione sembra esserci. Per permettere ai cittadini di continuare ad usufruire dei servizi erogati dalla multiservizi anche nell’anno 2014, si è pronti a sforare il patto di stabilità. La garanzia finanziaria prevista per la provincia di brindisi si aggirerebbe intorno ai 6 milioni di euro. L’ente in questione invece potrebbe garantire un saldo di 4 milioni. La restante parte della somma verrebbe coperta attraverso la delegazione del servizio in altri ambiti, come l’ambiente e la formazione. Insomma, una sorta di puzzle. Con le istituzioni e i sindacati impegnati in una composizione cui alla fine, però, potrebbe mancare più di qualche tassello.