Accusato di tentato omicidio, albanese in gita a Brindisi: arrestato

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BRINDISI- Sulla sua testa, pendeva un mandato di arresto europeo ai fini di estradizione per tentato omicidio, lesioni volontarie gravi e percosse. Eppure, a bordo della sua auto, era appena sbarcato a Brindisi. Magari per una gitarella ferragostiana nel salento. Ma Fatmir Bequir, 57enne albanese residente a Valona, il 15 di agosto lo passerà in una cella del carcere di via Appia, in attesa di essere consegnato alle autorità belghe. Essì, perché il 57enne era stato condannato proprio dalla corte d’appello di Liegi, lo scorso aprile, per un tentato omicidio consumatosi nei paesi bassi. Ma all’indomani della sentenza, Bequir era già uccel di bosco.

Uccello raro, ricercato in tutto il vecchio continente. Se, però, l’uomo era riuscito a far perdere le proprie tracce per circa 4 mesi, ecco che, nella giornata di martedì, gli agenti della polizia di Forntiera in servizio al porto di Brindisi lo hanno prima individuato, appena sbarcato dalla moto nave “European Voiager” a bordo della sua Hyundai con targa belga, e quindi tratto in arresto. Non un caso isolato. Dall’inizio dell’estate, numerose sono state le attività di prevenzione e repressione poste in essere dagli uomini del vicequestore Salvatore De Paolis  al fine di impedire l’accesso sul territorio nazionale di mezzi e persone non in regola con la normativa vigente.

In particolare sono stati respinti circa 40 albanesi perché non in possesso dei requisiti minimi necessari per l’ingresso in Italia; verso la Grecia sono stati riammessi 10 stranieri di varie nazionalità in quanto privi di ogni documentazione idonea per entrare negli Stati Schengen.

Anche nei confronti degli automezzi, è stata posta particolare attenzione riguardo il possesso di regolare copertura assicurativa, e dell’idoneità alla circolazione.

Sono ben  16 le autovetture bloccate alla frontiera, 8 gli stranieri denunciati e 6 quelli arrestati per reati connessi all’immigrazione clandestina.
Negli ultimi giorni, sono state raccolte 4 richieste di asilo politico da parte di stranieri giunti in Italia clandestinamente dalla Grecia.