Ilva e sicurezza, il Prefetto: “Più collaborazione tra azienda e ditte d’appalto”

ILVA

TARANTO- Non solo Aia per l’Ilva. La questione sicurezza è un tema da affrontare ed è al centro del dibattito. Intanto è arrivata la richiesta del Prefetto di Taranto, Claudio Sammartino: “Occorre una forte collaborazione tra siderurgico e ditte dell’appalto” ha detto.

Si va verso un fronte comune tra le aziende e in una riunione convocata sul delicato tema della sicurezza in fabbrica il Prefetto ha chiesto all’Ilva maggiore sinergia con le aziende dell’appalto per far sì che sia attuata una vera e propria politica di prevenzione comune sulla sicurezza nello stabilimento siderurgico. Intanto la Fiom CGIL chiede all’azienda una mappatura dei lavoratori dell’appalto, applicando anche a loro i controlli sanitari che l’Ilva prevede per i propri dipendenti. la Fiom chiede visite specialistiche anche per i lavoratori delle aziende dell’appalto ed è necessaria una mappatura – fa sapere il sindacato – che consenta di conoscerelo stato di salute degli operai che ora sono impegnati nei lavori di adeguamento degli impianti previsti dall’Aia.

“E’ stato un errore abolire la figura del garante Aia”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro che poi ha spiegato le sue perplessità sul ruolo del commissario straordinario Enrico Bondi. “Sono particolarmente preoccupato – dice Nicastro – dall’atteggiamento “fordista” di Bondi e della proprietà e cioè che la fabbrica è al centro del sistema e tutto il resto compreso l’uomo costretto a girare intorno. Il segnale mi preoccupa – ha aggiunto- è necessario capire se e come i problemi ambientali e sanitari possono essere affrontati e risolti”.

Poi Nicastro parla del garante: “Non credo che fosse da eliminare. Ho la sensazione – ha concluso – che non sia certamente un caso che il commissario Bondi abbia un sub-commissario che, come “sub” appunto, avrà funzioni e spazi di manovra, connessi al percorso di ambientalizzazione, secondari rispetto al tema della produzione”.