Omicidio San Cesario, preso il latitante: ora si cercano i suoi fiancheggiatori

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SAN CESARIO- I carabinieri del Nucleo Investigativo di Lecce, diretti dal Cap. Biagio Marro, dopo l’arresto di Lorenzo Arseni, 47enne di San Cesario, ricercato dallo scorso 7 luglio, per l’omicidio di Gianfranco Zuccaro, freddato a colpi di pistola in pieno centro e in pieno giorno a San Cesario, sono alla ricerca dei complici che lo avrebbero aiutato nella latitanza.

Ulteriori tasselli da aggiungere al mosaico investigativo, potrebbero arrivare dall’interrogatorio di garanzia, fissato per martedì prossimo.

Utili in tal senso, inoltre, potrebbero rivelarsi le informazioni custodite nella sim e nel cellulare del 47enne di san Cesario, sequestrati durante l’arresto avvenuto a Lendinuso.

E proprio nella marina brindisina, l’uomo si era rifugiato, insieme alla famiglia, da almeno una decina di giorni. I militari, da tempo sulle sue tracce, non hanno avuto difficoltà ad individuare il suo nascondiglio. Nelle scorse ore, confondendosi tra i bagnanti, gli uomini dell’arma hanno concluso il blitz che ha portato all’arresto di Arseni. Ad incastrarlo è un filmato girato dalle telecamere di videosorveglianza installate all’esterno della pasticceria, a San Cesario, nelle cui vicinanze è avvenuto l’omicidio del bodyguard.

Le immagini sono chiare. La vittima ed il suo carnefice si incontrano, si salutano, entrano nel bar. Quando escono, Arnesni va in macchina, probabilmente per prendere la pistola, ritorna da Zuccaro e, dopo aver finto di allontanarsi, esplode i colpi ferendolo a morte.

Il movente è da chiarire. Novità interessanti potrebbero emergere dall’interrogatorio di martedì prossimo. Arseni sarò assistito dagli avvocati Ladislao Massari e Massimiliano Petrachi.