Nascosto nella marina di Lendinuso il killer del body guard. Il video dell’omicidio

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SAN CESARIO-  Il latitante era in villeggiatura, nascosto in una villa di Lendinuso, marina di Torchiarolo presa in affitto. Nessuna fuga all’estero, nessun rifugio blindato. Era semplicemente nascosto tra i turisti e i villeggianti, a pochi chilometri da casa ,  con tutta la famiglia. Al momento della cattura  venerdì pomeriggio alle 17  Lorenzo Arseni, lo spietato assassino del body guard Gianfranco Zuccaro, era in casa, ma chissà quante volte, negli ultimi giorni aveva raggiunto la spiaggia coperto dall’anonimato della folla e della confusione.

I CC del nucleo investigativo di Lecce al Comando del capitano Biagio Marro lo hanno scovato dopo averne seguito le tracce sin dal giorno dell’omicidio. Osservavano ogni movimento delle persone a lui vicine,
presidiando luoghi sospetti  e infine hanno individuato quello giusto: la spiaggia di Lendinuso dove si trovavano, sotto arseniun ombrellone moglie e figlio di 6 anni.

Camuffati tra i turisti, in costume da bagno, i militari li hanno tenuti d’occhio per tutto il pomeriggio, li hanno pedinati sino a casa e infine sono riusciti ad entrare nella villa blindatissima, protetta dalle inferriate e dotata di diverse uscite. Arseni era all’interno. All’arrivo dei CC non ha opposto resistenza e si è fatto ammanettare.

L’accusa è di omicidio aggravato dalle modalità mafiose.

Il gip Cinzia Vergine ha accolto la richiesta dei pubblici ministeri Roberta Licci e Antonio De Donno che hanno formulato l’accusa sulla base delle modalità d’azione del killer: la premeditazione, poiche è arrivato sul posto già armato di pistola, senza adottare alcuna cautela per non farsi riconoscere, con sfrontatezza, nel centro del paese, sapendo bene di essere riconosciuto, anzi incutendo terrore  tra la gente, contando su un velo di omertà che lo avrebbe protetto. E difatti così è stato. Se le telecamere non lo avessero ripreso avrebbe potuto anche farla franca:  nessuno avrebbe fatto il suo nome, nonostante i testimoni ci fossero.

Un omicidio in diretta, ripreso in tutte le sue fasi dalle telecamere di un bar: sequenze che lasciano pochi dubbi sulla spietatezza dell’assassino, che agisce con freddezza , a volto scoperto, infierendo più volte sulla vittima che cercava di scappare.

Lorenzo Arseni 47 anni, è stato ripreso in azione. Si vede chiaramente quando i due, che pochi minuti prima hanno consumato insieme un caffè nel bar natale, escono dal bar. Si salutano e si lasciano, ognuno raggiunge la propria auto.

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Sono le 9 e due minuti quando  Arseni, dopo aver voltato brevemente le spalle a Zuccaro muovendo qualche passo nella direzione opposta, si volta improvvisamente, estrae una pistola e inizia a sparare. Zuccaro tenta di fuggire, il killer lo insegue con passo veloce, lo finisce, si piega per recuperare i bossoli da terra e poi fugge sulla sua Bmw.

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Da quel momento Arseni è rimasto irreperibile sino a ieri pomeriggio.

Il prossimo interrogatorio potrebbe chiarire i punti ancora oscuri dell’esecuzione mafiosa, come il movente, ancora non chiaro. Di sicuro tra i due, vittima e carnefice, qualcosa di grave era accaduto. Di certo zuccaro aveva paura, temeva per la sua incolumità e le armi poi ritrovate in casa sua lo confermano.

 

 Mariella Costantini

 

 

 

Foto Antonio Castelluzzo