Sporcizia e vandalismo nei parcheggi dello stadio, i calciatori in strada a pulire

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GALLIPOLI- Calciatori a lavoro subito dopo gli allenamenti per ripulire i parcheggi dello stadio di Gallipoli. Spazzatura, bottiglie di vetro e di plastica, escrementi e atti di vandalismo: per il Gallipoli calcio è diventato un vero incubo, perché sono stati imbrattati gli spogliatoi, demoliti alcuni segnali stradali e rotti i pannelli fotovoltaici dello stadio. Ci sono addirittura dei camper che sostano da giorni nel parcheggio dello stadio. Il presidente del Gallipoli, Marcello Barone, è infuriato e avverte che per motivi di sicurezza potrebbe chiedere alla federazione di spostare le amichevoli previste in questo periodo in un altro stadio: troppi vandali in giro.

Per arginare il caos lungo la litoranea di Baia Verde l’amministrazione Errico ha deciso di aprire diversi spazi che prima erano dedicati solo agli addetti ai lavori. Sono stati creati tanti nuovi parcheggi, rivolgendosi anche ai privati. La situazione è stata sbloccata il 26 luglio dopo una conferenza di servizi riunita in Regione, alla presenza, fra gli altri, dell’assessore alla qualità del territorio, Angela Barbanente, dei responsabili dell’Ufficio Forestale, del dirigente del settore urbanistica del comune jonico e, ovviamente, del sindaco di Gallipoli, Francesco Errico.
Sono state individuate le aree adatte ai parcheggi, in particolare lungo la zona sud della città, . Sono state messe a disposizione diverse aree che hanno avuto l’ok da parte dei tecnici: due anche nella zona del Praja e uno nella zona del Costa Brada.

Ma il turismo di massa che si riversa nel periodo agostano a Gallipoli ha delle controindicazioni: vandalismo, maleducazione e sporcizia. Non è facile per gli operatori ecologici fronteggiare questa emergenza, ci vorrebbe un servizio attivo 24 su 24 in ogni zona. L’unica soluzione per il Gallipoli calcio è stata quella di trasformare i propri giocatori in operatori ecologici improvvisati.