Beni Culturali, è corsa contro il tempo per non perdere i 113 milioni di euro

paolo perrone

LECCE- E’ corsa contro il tempo per non perdere la pioggia di soldi pronta a cadere sui beni culturali salentini. Entro il 30 settembre, vanno bandite le gare d’appalto per i 27 gioielli che aspettavano da anni di tornare alla vita. Tempi strettissimi e, all’orizzonte, la mannaia: la pena della revoca del finanziamento. È l’altra faccia della medaglia dello sblocco di finanziamenti pari a 113milioni di euro solo per la regione Puglia. La gran parte dei progetti ricade nel Salento, in quello leccese, in particolare.

Per Taranto, l’unico cantiere che si aprirà è quello da 6milioni di euro per il recupero dell’ex convento S. Antonio. Nel brindisino, un milione di euro andrà al completamento  dell’area archeologica di Egnatia. Per il resto, incredibilmente, nessun altro progetto è stato presentato nell’ambito del  Poin Attrattori  e del Pac  per gli anni 2013/2017, in parte fondi comunitari e in parte statali. È Lecce a farla da padrona e a sbancare. Ma, si diceva, si procede con l’acqua alla gola e gli uffici dovranno macinare lavoro a ritmi serratissimi.

“I problemi sono di due tipi- dice il sindaco di Lecce, Paolo Perrone- completare i capitolati d’appalto e portare in gara almeno una progettazione che sia definitiva. Noi, comunque, siamo pronti, ce la faremo”.

In città, i cantieri riguarderanno le Mura urbiche dell’ex Carlo Pranzo, per 4,9mln di euro, il Cineporto,  assieme a quello di Bari, un milione di euro servirà a completare lo scavo dell’anfiteatro di Rudiae e a rendere fruibile il fondo Acchiatura.  In capo alla Provincia, altri due progetti: l’Abbazia di Cerrate, per 2,5mln di euro, e 8mln per il Convitto Palmieri.

“Non possiamo perdere tempo- afferma la vicepresidente della Provincia, Simona Manca-. Il taglio del nastro dovrà essere fatto entro giugno 2015”. Che bandire entro il 30 settembre sia un rompicapo lo ammette, da Otranto, anche il sindaco Luciano Cariddi, visti anche i ritardi accumulati per ottenere i pareri. Nella città dei martiri, saranno recuperati i sotterranei del Castello e le pertinenze del faro di Palascia.

Quasi 6milioni di euro arriveranno anche per il completamento del restauro del Castello di Ugento, 1,7mln di euro per il sito archeologico di Pozzo Seccato a Vernole, 2mln per i lavori di Palazzo Ducale a Monteroni, solo per citare i più consistenti.