Ecografia al seno, scarsa informazione. E le donne aspettano

ecografia

LECCE- Parlare di scarsa informazione sarebbe un eufemismo. Per le donne, soprattutto per chi per la prima volta s’affaccia al percorso dell’ecografia o della mammografia, si è allo sbaraglio totale, anche quando esiste un qualche sospetto diagnostico. E questo nonostante sia attivo un Cup riservato solo all’area senologica e con linee telefoniche dedicate. L’odissea che abbiamo documentato lascia a bocca aperta.

Il 5 novembre la data più vicina, ma a Gagliano del Capo, il 18 novembre a Casarano o il 19 di nuovo a Gagliano, il 4 dicembre a Gallipoli. Per Lecce, addirittura si rimanda al prossimo anno: l’8 aprile presso l’Oncologico. A Copertino, nel luglio 2014; nel vecchio Fazzi, la Cittadella della Salute, non c’è spazio fino al 2015.

Eppure, non solo lo screening dovrebbe essere effettuato entro 60 giorni dalla richiesta ordinaria, ormai pura utopia, ma dovrebbe funzionare- e in realtà il percorso è attrezzato- in maniera molto diversa. A specificarlo è Giuseppe Serravezza, oncologo e presidente provinciale della Lilt.

Dunque, a mettersi in coda dovrebbe essere solo chi vuole sottoporsi a un normale controllo, al di là degli screening organizzati dalla Asl di Lecce, che invita le donne over 35 a visite gratuite in base a un calendario prestabilito. A chi ha anche un minimo problema da chiarire attraverso una diagnosi adeguata e tempestiva, il medico dovrebbe rilasciare una richiesta con relativo codice d’urgenza, il D03, con cui presentarsi nei centri di senologia ed essere controllata entro massimo 5 giorni. Ma chi lo sa? La risposta la direttamente il direttore sanitario della Asl di Lecce, Ottavio Narracci.

Il cortocircuito è all’inizio, tra i medici di famiglia e poi al Cup. Nessuno degli operatori che ci ha risposto ci ha chiesto se nell’impegnativa medica rilasciata fosse indicato o meno il carattere dell’urgenza, se fosse indicato un sospetto diagnostico, se fossimo al primo accesso oppure no.

“Denuncio pubblicamente questo disservizio- tuona Rita Tarantino, referente per la Senologia per il Comitato consuntivo misto della Asl-. Ci siamo battute- continua- per mettere in piedi un percorso degno per le donne in ambito senologico. Poi, vengono a galla queste falle e non è giusto. Da fine settembre organizzeremo appositi corsi di formazione dedicati”.